domenica - 21 Aprile - 2024

Auto impazzita investe famiglia in passeggiata, tre morti: bimbo di 2 anni sul passeggino, papà e nonna

Una vacanza serena in montagna si è trasformata in un orrore inimmaginabile per una famiglia di Mestre che trascorreva qualche giorno di riposo a Santo Stefano di Cadore nelle Dolomiti bellunesi. Le vite di un padre di 48 anni, una nonna di 65 anni e un piccolo di due anni sono state strappate da un’automobilista tedesca di 30 anni.

L’Audi guidata dalla donna, che è rimasta ferita, ha investito la famiglia di quattro persone che stava passeggiando. Tre sono i morti, incluso un bambino di due anni che si trovava nel passeggino spinto dalla madre. Il bambino è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Belluno in condizioni critiche, dove è morto poco dopo. La tragedia si è verificata in una località di villeggiatura montana, molto popolare tra i turisti durante il periodo estivo.

Una tranquilla passeggiata in montagna si conclude con tre morti

Anche la madre è rimasta ferita, così come il nonno, che ha avuto un malore quando è arrivato sul luogo dell’incidente. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e i soccorritori del 118. La strada regionale 355 è stata temporaneamente chiusa per permettere i soccorsi.

La dinamica dello schianto e chi erano le vittime

L’impatto è avvenuto nel pieno centro del paese. La famiglia – comprendente nonni, genitori e due bambini, uno nel passeggino e l’altro su una piccola bicicletta – stava passeggiando lungo un marciapiede stretto della strada regionale 355 che conduce a Sappada quando è stata investita dall’auto. Il padre, Marco Antoniello, e la nonna, Maria Grazia Zuin, sono morti sul colpo, mentre il bambino di due anni è deceduto dopo essere stato trasportato in elicottero all’ospedale di Belluno. La madre e il nonno sono stati ricoverati nello stesso ospedale, ma non sono in gravi condizioni. Il nonno è stato colpito da un malore dopo aver assistito all’incidente.

Stando ai testimoni, l’Audi nera guidata dalla 30enne ha prima sfiorato il bambino sulla bicicletta e la madre, per poi investire il padre, il figlio più piccolo e la nonna. Nel centro di Santo Stefano, in quel momento, c’erano molte persone poiché era in corso un funerale. L’allarme è stato immediato: sul posto sono arrivati i soccorritori del Suem 118, l’auto medica di Pieve di Cadore e l’ambulanza di Auronzo, i vigili del fuoco e i carabinieri.

Rilevamenti dei carabinieri: nessun segno di frenata

Dai rilievi dei carabinieri sembrerebbe che l’auto stesse viaggiando ad alta velocità e non sono stati riscontrati segni di frenata. Dalla posizione dell’impatto al luogo dove sono stati ritrovati i corpi, ci sono quasi 30 metri di distanza. Anche la guidatrice dell’auto è stata portata all’ospedale di Pieve di Cadore in stato di shock e per le lievi ferite riportate nell’impatto. Dopo essere stata sottoposta agli esami del sangue per verificarne l’eventuale positività a droghe o alcol, ha dichiarato agli investigatori di aver perso improvvisamente il controllo dell’auto. Le forze dell’ordine stanno considerando l’accusa di omicidio stradale nei suoi confronti.

Indagine sull’eventuale uso improprio del cellulare

Gli investigatori stanno considerando l’ipotesi che la donna tedesca che guidava l’auto avesse usato in modo improprio il cellulare al momento dell’incidente. Si attendono i risultati definitivi sull’eventuale uso di sostanze stupefacenti o eccesso di alcol. Per interrogare la donna, i Carabinieri hanno dovuto ricorrere a un interprete.

Il commento del governatore Zaia

«È una di quelle notizie che non vorresti mai leggere e che ti lasciano completamente senza parole. Una tragedia che colpisce una famiglia, ma anche un’intera comunità. Mi unisco al dolore dei familiari ai quali esprimo le mie più sincere condoglianze personali e istituzionali». Queste sono le parole del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dopo aver appresogli ultimi aggiornamenti riguardanti l’orribile incidente stradale avvenuto a Santo Stefano di Cadore.

Festa della Trebbiatura sospesa a Favaro in segno di lutto

In seguito alla tragedia, il presidente della Municipalità di Favaro Veneto, una frazione di Venezia, Marco Bellato, in accordo con l’assessore all’agricoltura Renato Boraso e il sindaco Luigi Brugnaro, ha annunciato l’annullamento della Festa della Trebbiatura di Cà Solaro, programmata per la prossima domenica. «Ci uniamo nel dolore della famiglia colpita da questa tragedia che ha scosso la nostra comunità – ha dichiarato Bellato – Ora è il momento del dolore. Una preghiera per queste tre vittime innocenti».

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