
A distanza di quasi due decenni, il caso di Garlasco torna a far discutere. Nella puntata andata in onda su Rai 3 il 21 maggio, la trasmissione “Chi l’ha visto?” ha riportato alla ribalta l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Condotto da Federica Sciarelli, il programma ha affrontato i punti ancora oscuri del caso, con l’intervento in studio di Raffaella Sorropago, dattiloscopista, e della genetista Marina Baldi.
Un caso che divide ancora
L’inchiesta ha permesso di approfondire nuovi elementi legati alle impronte digitali e ad alcune tracce mai pienamente identificate, aprendo interrogativi su quanto accertato finora. Al centro della puntata, la discussione su una traccia palmare trovata nella scala che conduce alla tavernetta, dove fu rinvenuto il corpo di Chiara.

Anche dopo anni, la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio, continua a far discutere. Alcune consulenze tecniche presentate in trasmissione hanno sollevato dubbi su impronte non compatibili e su possibili incongruenze nel materiale informatico analizzato all’epoca dell’indagine.
Il programma ha inoltre posto l’accento su un altro aspetto importante: la difficoltà, oggi come allora, di attribuire in modo certo alcune impronte rilevate nella villetta di via Pascoli. Non tutte le tracce risulterebbero chiaramente leggibili, e la loro interpretazione divide anche la comunità scientifica.
Per vedere il video inedito trasmesso da “Chi l’ha visto?” con Alberto Stasi e Stefania Cappa, vai nella seconda pagina.

