giovedì - 29 Febbraio - 2024

I femminicidi non si fermano, Rita uccisa a mani nude: ecco cosa è successo

Il 2023 continua a essere un anno tragico per la violenza contro le donne in Italia. Una nuova vittima si aggiunge alla lista delle donne uccise: Rita Talamelli.

Angelo Sfuggiti, un pensionato settantenne ed ex titolare di una pizzeria, è l’accusato. Il crimine, che ha visto la vita di Rita Talamelli, di 66 anni, spegnersi per strangolamento, è avvenuto nella loro abitazione a Fano, in provincia di Pesaro Urbino. Dopo l’omicidio, Sfuggiti ha tentato il suicidio ingerendo barbiturici.

Il Femminicidio Scoperto dal Figlio

È stato uno dei figli della coppia a scoprire la tragedia al suo rientro a casa. La vittima, Rita Talamelli, soffriva di problemi di salute mentale. Angelo Sfuggiti, attualmente ricoverato all’ospedale Santa Croce, non si trova in gravi condizioni. La polizia conduce le indagini per fare luce sull’accaduto.

L’Indagine

Gli investigatori del commissariato della polizia di Stato esaminano il caso, considerando l’ipotesi che una malattia abbia gravemente influenzato l’equilibrio familiare e corrotto il rapporto matrimoniale. Rita Talamelli aveva avuto un aneurisma che l’aveva lasciata con deficit neurologici permanenti, necessitando di cure a domicilio. Angelo Sfuggiti si era dedicato all’assistenza della moglie, seguendola nelle passeggiate e nelle attività quotidiane. La salute della donna era peggiorata negli ultimi tempi.

Chi è Angelo Sfuggiti

Trovato in stato confusionale dai figli, Angelo Sfuggiti è ora in stato di arresto, piantonato dalla polizia nell’ospedale. Era ben conosciuto in città per aver gestito con successo la pizzeria Angelo di Rosciano insieme al fratello per quasi cinquant’anni. Questa attività familiare, prima situata vicino all’ex caserma Paolini, poi trasferita in una frazione periferica, era stata ceduta nel 2018 alla cooperativa I Talenti, con lo scopo di promuovere l’inclusione di giovani diversamente abili.

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