Scandalo Pfizer: cosa avrebbero nascosto le autorità di controllo sui vaccini

Il dibattito sui vaccini anti-Covid è tornato al centro dell’attenzione internazionale. Negli Stati Uniti, un’inchiesta del Senato ha sollevato nuovi interrogativi sulla trasparenza delle autorità sanitarie e sul reale livello di conoscenza degli effetti avversi fin dalle prime fasi della campagna vaccinale.

La sottocommissione permanente del Senato americano per la sicurezza interna ha accusato pubblicamente funzionari dell’amministrazione Biden di aver minimizzato o taciuto i rischi legati alla miocardite associata alla vaccinazione. In particolare, sono finite sotto accusa la FDA e i CDC, colpevoli – secondo i relatori – di aver evitato di diffondere allerte ufficiali, per non compromettere la fiducia dei cittadini nei confronti dei vaccini mRNA.

Durante l’udienza, il senatore Ron Johnson, tra i principali promotori dell’indagine, ha parlato di un vero e proprio “fallimento sistemico” nella gestione dell’informazione sanitaria.

Le accuse si basano su documenti interni ottenuti attraverso il Freedom of Information Act e su testimonianze dirette. Secondo quanto emerso, il legame tra infiammazioni cardiache e vaccini mRNA sarebbe stato noto già nel 2020, prima ancora della distribuzione di massa.

I dati preliminari – riportati in sede d’udienza – parlano di circa 3.000 decessi nei primi 30 giorni dalla vaccinazione, con il 46% dei casi avvenuti entro 48 ore dalla somministrazione. Si tratta di numeri che hanno fatto discutere, soprattutto perché in quegli stessi anni Pfizer e Moderna avrebbero incassato profitti record: 81 miliardi di dollari per Pfizer nel 2021 e 35 miliardi per Moderna.

Nella seconda pagina troverai tutti i dettagli sui documenti Pfizer desecretati e le testimonianze esplosive che stanno facendo tremare le agenzie sanitarie americane.

PROSSIMA PAGINA >>

Articoli recenti

I più letti