5 cose che abbassano il rischio di cancro e che quasi nessuno fa

Esistono cinque abitudini che possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare alcuni tumori: evitare le bevande eccessivamente calde, limitare l’alcol, partecipare agli screening intestinali, ridurre il consumo di carni lavorate e proteggere regolarmente la pelle dal sole.

Non sono rimedi miracolosi e non garantiscono una protezione assoluta, ma si basano su conoscenze scientifiche relative a importanti fattori di rischio modificabili.

1. Non bere caffè, tè e altre bevande troppo calde

Bere una tazza di tè o caffè bollente è un’abitudine molto diffusa, soprattutto nei mesi invernali. Eppure, consumare frequentemente bevande a temperature molto elevate può rappresentare un rischio per la salute dell’esofago.

Le bevande consumate a temperature superiori a circa 65°C sono state associate a un aumento del rischio di tumore dell’esofago.

Il problema non riguarda necessariamente il caffè o il tè in sé, ma il calore eccessivo, che può danneggiare ripetutamente i tessuti attraversati dalla bevanda.

Il consiglio è semplice: lasciare raffreddare qualche minuto le bevande bollenti prima di consumarle.

2. Ridurre l’alcol, anche quando si tratta di vino

Molte persone pensano che bere un bicchiere di vino al giorno sia un’abitudine innocua. In realtà, l’alcol è un fattore di rischio riconosciuto per diverse forme di tumore.

Il consumo di bevande alcoliche è associato ad almeno sette tipi di cancro, tra cui quelli della mammella, del colon-retto, del fegato, della bocca e della gola.

Non fa differenza che si tratti di vino, birra o superalcolici: ciò che conta è la quantità di alcol assunta.

Per alcuni tumori, come quello al seno, il rischio può aumentare anche con consumi relativamente bassi.

Per la prevenzione oncologica, quindi, meno alcol si consuma, meglio è. Evitarlo completamente permette di non esporsi a questo specifico fattore di rischio.

3. Fare lo screening del colon-retto anche senza sintomi

Il tumore del colon-retto è particolarmente diffuso dopo i 50 anni e può svilupparsi lentamente, spesso a partire da piccoli polipi intestinali.

Alcuni polipi possono impiegare anni prima di trasformarsi in lesioni tumorali. Individuarli e rimuoverli tempestivamente può contribuire a prevenire la malattia.

Per questo è fondamentale partecipare ai programmi di screening del colon-retto, anche quando ci si sente perfettamente bene.

In Italia, i programmi organizzati prevedono generalmente la ricerca del sangue occulto nelle feci a partire dai 50 anni, con differenze regionali nelle fasce d’età coinvolte.

Chi ha familiari con tumore intestinale o altri fattori di rischio dovrebbe parlarne con il medico, perché potrebbe aver bisogno di controlli anticipati.

4. Non mangiare salumi e carni lavorate tutti i giorni

Prosciutto cotto, salame, würstel, bacon e altri prodotti simili fanno parte dell’alimentazione di moltissime famiglie.

Tuttavia, il consumo frequente di carni lavorate è associato a un aumento del rischio di tumore del colon-retto.

Secondo le valutazioni scientifiche, consumare circa 50 grammi di carne lavorata ogni giorno è associato a un incremento relativo del rischio di tumore colorettale di circa il 18%.

Questo non significa che 18 persone su 100 svilupperanno necessariamente un tumore, ma che il rischio aumenta rispetto a quello di chi non presenta la stessa esposizione.

Durante alcuni processi di lavorazione, conservazione e affumicatura possono formarsi sostanze potenzialmente dannose.

Per questo è consigliabile limitare il più possibile il consumo abituale di salumi e carni lavorate, privilegiando alimenti freschi e poco trasformati.

5. Proteggere la pelle dal sole, non soltanto in estate

Molte persone utilizzano la crema solare esclusivamente quando vanno al mare. In realtà, l’esposizione ai raggi ultravioletti può verificarsi anche durante le normali attività quotidiane.

Uno studio ha osservato che l’utilizzo regolare della protezione solare era associato a una riduzione del rischio di melanoma rispetto a un’applicazione soltanto occasionale.

Proteggere la pelle diventa particolarmente importante quando si trascorre molto tempo all’aperto, anche durante una passeggiata o lavorando in giardino.

Oltre alla crema solare, è utile evitare le esposizioni eccessive, cercare l’ombra nelle ore più calde e utilizzare indumenti protettivi.

In conclusione, ridurre il rischio di cancro non significa poter eliminare completamente la possibilità di ammalarsi. Età, familiarità e altri fattori possono comunque influire.

Tuttavia, evitare bevande bollenti, limitare l’alcol e le carni lavorate, partecipare agli screening e proteggersi dal sole sono cinque comportamenti concreti che possono contribuire alla prevenzione. Piccole attenzioni quotidiane che, mantenute nel tempo, possono fare una differenza importante per la salute.

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