Il cane fa un gesto affettuoso, poi il dramma: a 56 anni finisce in coma e perde mani e gambe

La protagonista è Manjit Sangha, una donna di 56 anni residente a Birmingham, in Inghilterra. Secondo i medici, una grave infezione potrebbe essersi sviluppata dopo che il suo cane aveva leccato un piccolo taglio o graffio sulla pelle, consentendo probabilmente a batteri presenti nella saliva dell’animale di penetrare nell’organismo.

L’infezione ha provocato una sepsi gravissima, con conseguenze devastanti: per salvarle la vita, i chirurghi hanno dovuto amputarle entrambe le mani ed entrambe le gambe sotto il ginocchio. La vicenda è stata raccontata nel febbraio 2026 dal marito Kam e dalla stessa donna.

Il marito la trova priva di sensi sul divano

Tutto è cominciato nel luglio 2025. Manjit era tornata dal lavoro una domenica sera e non si sentiva bene.

Il giorno successivo, il marito Kam Sangha, 60 anni, l’ha trovata priva di conoscenza sul divano. Le labbra erano diventate bluastre e le mani e i piedi erano gelidi.

L’uomo ha chiamato immediatamente un’ambulanza. La moglie è stata trasportata al New Cross Hospital, dove è stata ricoverata in terapia intensiva e sottoposta a coma farmacologico.

La situazione era talmente grave che, durante il ricovero, Manjit ha avuto sei arresti cardiaci. I medici temevano che non sarebbe sopravvissuta.

La sepsi e la decisione di amputare mani e gambe

Gli accertamenti hanno individuato una sepsi, una risposta dell’organismo a un’infezione capace di provocare danni gravissimi agli organi.

Nel caso di Manjit si è sviluppata anche una complicanza chiamata coagulazione intravascolare disseminata, che altera profondamente il normale funzionamento della coagulazione sanguigna.

Con il peggioramento della circolazione e dei danni ai tessuti, i medici hanno dovuto prendere una decisione drammatica.

Per salvarle la vita sono state amputate entrambe le gambe sotto il ginocchio e tutte e due le mani.

Durante il lungo ricovero, Manjit ha affrontato anche una polmonite e problemi alla cistifellea. È stato inoltre necessario asportarle la milza.

Il lungo ricovero e il ritorno a casa

Dopo 32 settimane trascorse in ospedale, le condizioni della donna sono migliorate abbastanza da consentirle di tornare a casa.

La sua vita, però, è cambiata completamente. Attività semplicissime, come prendere un bicchiere d’acqua, richiedono ora assistenza e nuove strategie.

La famiglia ha avviato una raccolta fondi per sostenere le spese legate alla riabilitazione, all’adattamento dell’abitazione e all’acquisto di protesi avanzate, possibilmente anche mani robotiche.

Manjit, che in passato aveva lavorato nel settore farmaceutico, spera di poter tornare a camminare e riprendere un’attività lavorativa.

La saliva dei cani può davvero provocare infezioni così gravi?

I cani possono ospitare nella bocca batteri che, in determinate circostanze, possono provocare infezioni nell’essere umano.

Tra questi figura il Capnocytophaga canimorsus, un batterio raramente responsabile di infezioni molto gravi. Tuttavia, nel caso di Manjit non è stato identificato pubblicamente con certezza il microrganismo responsabile.

È importante precisare che la maggior parte dei contatti con la saliva dei cani non provoca conseguenze gravi. La sepsi dopo un episodio del genere è un evento raro.

Per prudenza, è consigliabile evitare che gli animali lecchino ferite aperte e lavare accuratamente eventuali lesioni entrate in contatto con la saliva.

I sintomi della sepsi da riconoscere immediatamente

La sepsi è un’emergenza medica che richiede un intervento tempestivo. I possibili segnali comprendono:

  • Febbre alta oppure temperatura corporea insolitamente bassa.
  • Confusione, sonnolenza anomala o perdita di coscienza.
  • Respiro accelerato o difficoltà respiratorie.
  • Battito cardiaco molto rapido e forte debolezza.
  • Pelle fredda, pallida o marezzata.

In presenza di questi sintomi, soprattutto dopo una possibile infezione, è necessario chiamare immediatamente il 112.

La storia di Manjit Sangha dimostra quanto rapidamente una grave infezione possa diventare pericolosa. Il suo caso è eccezionale e non deve generare paura nei confronti degli animali domestici, ma ricorda l’importanza di proteggere le ferite e non sottovalutare un peggioramento improvviso delle condizioni di salute.

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