«Pensavo fosse la menopausa e un banale mal di schiena»: a 54 anni scopre un tumore al quarto stadio

La protagonista di questa vicenda è Karen Davey, una donna di 54 anni residente in Cornovaglia, nel Regno Unito. Dopo mesi di disturbi inizialmente attribuiti alla menopausa e a un problema muscolare, le è stato diagnosticato un linfoma non-Hodgkin al quarto stadio, che interessava i reni, insieme a una massa tumorale che comprimeva il midollo spinale.

La malattia ha avuto conseguenze devastanti. Nonostante le cure oncologiche abbiano permesso di ottenere la remissione del tumore, Karen ha perso la capacità di camminare, una condizione che ha trasformato radicalmente la sua quotidianità.

Le prime vampate di calore scambiate per menopausa

I primi sintomi sono comparsi all’inizio del 2024. Karen aveva iniziato ad avvertire vampate di calore, stanchezza persistente e perdita di appetito.

Considerando la sua età, aveva pensato che si trattasse di manifestazioni legate alla menopausa, un periodo della vita durante il quale possono comparire cambiamenti fisici importanti.

La donna non aveva inizialmente immaginato che quei disturbi potessero avere un’origine completamente diversa.

Nel marzo dello stesso anno, però, ha iniziato ad avvertire anche un dolore nella zona dei reni e della schiena.

Il mal di schiena attribuito a venti minuti di giardinaggio

Quando si è rivolta al medico di famiglia, il dolore è stato attribuito a un possibile problema provocato dal giardinaggio.

Karen aveva effettivamente lavorato in giardino, ma soltanto per una ventina di minuti.

Il disturbo, tuttavia, non migliorava. Nei due mesi successivi la situazione è diventata progressivamente più grave.

La donna ha iniziato a mangiare sempre meno, perdere peso e avere febbre. Successivamente sono comparsi anche problemi neurologici particolarmente preoccupanti.

Prima ha avvertito formicolii alle dita dei piedi, poi ha perso completamente la sensibilità delle gambe e il controllo della vescica e dell’intestino.

A quel punto è stato necessario il ricovero ospedaliero.

La diagnosi: tumore al quarto stadio e midollo spinale compresso

Karen è rimasta in ospedale per circa due settimane, durante le quali i medici hanno effettuato gli accertamenti necessari.

La diagnosi è stata durissima: linfoma non-Hodgkin al quarto stadio, con interessamento dei reni e una massa tumorale attorno al midollo spinale.

Il linfoma non-Hodgkin è un gruppo di tumori che interessa il sistema linfatico. Alcune forme possono coinvolgere anche organi e tessuti esterni ai linfonodi.

Nel caso di Karen, la compromissione del midollo spinale ha provocato conseguenze neurologiche molto gravi.

Le cure contro il cancro e la perdita della capacità di camminare

Dopo la diagnosi, Karen è stata sottoposta a radioterapia e chemioterapia.

Le cure hanno consentito di raggiungere la remissione della malattia oncologica. Tuttavia, i danni neurologici hanno lasciato conseguenze permanenti sulla sua autonomia.

Prima di ammalarsi era una donna molto sportiva: amava camminare nella brughiera, nuotare in acque fredde e aveva persino praticato una discesa in corda da un viadotto alto circa 36 metri.

Adesso non riesce più a camminare e deve dipendere dall’assistenza del marito, che ha lasciato il lavoro per diventare il suo caregiver a tempo pieno.

Anche la sua attività professionale è stata drasticamente ridotta: riesce a lavorare soltanto quattro ore alla settimana.

La donna ha raccontato all’associazione britannica Spinal Injuries Association quanto sia stato difficile perdere la propria indipendenza.

Il messaggio di Karen alle altre donne

Karen ha deciso di raccontare pubblicamente la propria esperienza per invitare le persone a non attribuire automaticamente ogni disturbo alla menopausa o a un semplice problema muscolare.

La sua testimonianza mette soprattutto in evidenza l’importanza di approfondire sintomi persistenti, insoliti o progressivamente più intensi.

È fondamentale ricordare che vampate di calore, stanchezza e mal di schiena sono disturbi molto comuni e, nella stragrande maggioranza dei casi, non indicano un tumore.

Tuttavia, quando il mal di schiena si accompagna a perdita di forza o sensibilità nelle gambe, difficoltà a camminare oppure alterazioni del controllo della vescica e dell’intestino, è necessario richiedere immediatamente assistenza medica.

Questi sintomi possono indicare una compressione del midollo spinale o altre emergenze neurologiche che richiedono una valutazione urgente.

La storia di Karen Davey ricorda quanto sia importante ascoltare il proprio corpo, soprattutto quando compaiono cambiamenti che non trovano una spiegazione convincente. La menopausa e i comuni dolori muscolari non devono diventare spiegazioni automatiche per qualsiasi sintomo persistente.

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