
Dicembre, da sempre, è portatore di novità sul fronte pensionistico e, per dicembre 2025 ci sono liete novelle, in quanto il cedolino sarà, indubbiamente, più generoso per parecchi italiani. Ma a cosa è dovuto questo aumento?
Il primo e più noto elemento è la tredicesima mensilità, che è pari ad una mensilità della pensione o proporzionale ai mesi di percezione del 2025 (l’importo erogato è al netto delle varie detrazioni per lavoro dipendente o assimilato e per i carichi di famiglia). A questa si aggiunge, per una platea selezionata di cittadini, un bonus integrativo di fondamentale importanza. Per coloro che ricevono trattamenti vicini al minimo e rientrano in specifici limiti reddituali, è previsto un sostegno aggiuntivo una tantum.
L’importo di questo extra è fissato a 154,94 euro. Oltre a queste mensilità extra, il cedolino di dicembre beneficia anche dell’adeguamento definitivo, noto come perequazione, che tiene conto dell’inflazione. La rivalutazione definitiva per il 2025 è pari a una media del 2,5%.

Per chi ha trattamenti fino a 2.000 euro, questo adeguamento si traduce in un aumento lordo che oscilla tra i 20 e i 30 euro. Gli importi più elevati, come quelli superiori a 3.000 euro, vedranno invece un ritocco compreso tra 20 e 25 euro lordi.
Infine, l’attenzione si sposta sul futuro: le prime proiezioni indicano che la rivalutazione automatica degli assegni per il 2026 potrebbe portare ad un ulteriore incremento compreso tra l’1,4% e il 2%. Questa percentuale sarà ratificata dall’Inps non appena il decreto del Mef sarà ufficialmente pubblicato. Non sono previsti conguagli di perequazione nel corso del mese di dicembre, in quanto l’indice provvisorio è stato applicato definitivamente.
Di solito i conguagli Irpef si concludono nel corso del mese di novembre. Questo significa che a dicembre l’importo della pensione potrà solo aumentare. A partire dal 21 novembre 2025 il cedolino della pensione Inps è disponibile sul portale dell’istituto. L’accredito dell’assegno previdenziale, invece, avverrà il 1° dicembre, ossia il primo giorno bancabile del prossimo mese.

