Pensione: se non controlli questa cosa, perdi soldi ogni mese

Una delle verifiche più importanti riguarda il modello RED, la dichiarazione reddituale utilizzata dall’INPS per controllare il diritto a determinate prestazioni pensionistiche collegate al reddito.

Chi è obbligato a comunicare queste informazioni e non lo fa può rischiare la sospensione o la revoca di alcune somme aggiuntive. Il risultato può essere una pensione più bassa, anche per diversi mesi, a seconda della situazione individuale.

Cos’è il modello RED e perché è così importante

Il modello RED serve a comunicare all’INPS alcune informazioni sui redditi del pensionato e, quando previsto, del coniuge o degli altri familiari rilevanti.

Questi dati permettono all’Istituto di verificare se una persona possiede ancora i requisiti economici per ricevere determinate integrazioni.

Tra le prestazioni interessate possono rientrare:

  • Integrazione al trattamento minimo, nei casi previsti.
  • Maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati che soddisfano specifici requisiti.
  • Quattordicesima mensilità, soggetta a limiti reddituali.
  • Altri trattamenti collegati al reddito, compresi alcuni assegni ai superstiti.

Non significa che tutti i pensionati debbano presentare ogni anno il modello RED. L’obbligo dipende dalla tipologia delle prestazioni percepite e dalle informazioni reddituali già disponibili all’INPS.

Cosa succede se non si comunicano i redditi

Le conseguenze possono essere importanti. Nel 2026 l’INPS ha previsto specifiche misure nei confronti di pensionati che non avevano comunicato le informazioni reddituali richieste per il 2022.

Per le posizioni interessate, nei cedolini di agosto e settembre 2026 è stata applicata una trattenuta pari al 5% dell’importo pensionistico lordo di riferimento.

L’Istituto aveva inoltre stabilito il 15 settembre 2026 come termine per presentare la domanda di ricostituzione reddituale necessaria a evitare la revoca delle prestazioni interessate.

Una volta trascorso il termine, in assenza della regolarizzazione richiesta, possono scattare la revoca dei benefici e il recupero delle somme eventualmente non dovute.

È importante precisare che queste misure riguardavano una specifica campagna di verifica e non costituiscono una trattenuta applicata indistintamente a tutti i pensionati.

Come controllare se si rischia di perdere soldi

La prima cosa da fare è verificare le comunicazioni ricevute dall’INPS e controllare il proprio cedolino della pensione.

Per effettuare la verifica è possibile:

  • Accedere al sito INPS con SPID, CIE o CNS.
  • Consultare il cedolino e le comunicazioni disponibili nell’area personale MyINPS.
  • Controllare se sono presenti trattenute o variazioni delle prestazioni collegate al reddito.
  • Verificare l’eventuale obbligo di presentare il modello RED.
  • Rivolgersi a un CAF o patronato per ricevere assistenza.

Chi ha già subito una sospensione o una revoca dovrebbe chiedere tempestivamente una verifica della propria posizione, senza presumere che una dichiarazione tardiva ripristini automaticamente tutte le somme.

Attenzione anche agli aumenti che potrebbero spettare

Il controllo della posizione reddituale è importante anche per un altro motivo: verificare se si possiedono i requisiti per ricevere integrazioni o maggiorazioni non ancora riconosciute.

Nel 2026, per esempio, la legge di bilancio ha previsto un incremento di 20 euro mensili della maggiorazione sociale per determinate categorie di beneficiari, insieme a una modifica dei limiti reddituali previsti.

Per chi già percepiva la maggiorazione, l’adeguamento è stato disposto automaticamente. Chi ritiene di avere diritto a un beneficio non presente nel proprio assegno può invece richiedere una verifica all’INPS o a un patronato.

In conclusione, controllare il modello RED e le prestazioni collegate al reddito può evitare perdite economiche dovute alla mancata comunicazione di informazioni obbligatorie. Non tutti i pensionati sono interessati, ma chi riceve integrazioni e maggiorazioni dovrebbe verificare regolarmente la propria posizione. Bastano pochi controlli per accorgersi di eventuali problemi e capire se si stanno ricevendo tutte le somme spettanti.

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