
Tra le novità più importanti della legge di Bilancio spicca la proposta di pensione anticipata a 64 anni. Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato che sarebbe stato raggiunto un accordo politico, comprensivo delle necessarie coperture finanziarie, per introdurre una misura destinata a rendere più flessibile l’uscita dal lavoro.
Accanto alle pensioni, la manovra potrebbe prevedere nuove agevolazioni fiscali, sostegni alle famiglie e incentivi per le assunzioni. Si tratta però di interventi in fase di definizione: l’accordo politico su una proposta non equivale alla sua approvazione definitiva.
Pensioni a 64 anni: Salvini annuncia l’accordo
Intervenendo a Radio24, Matteo Salvini ha dichiarato: «C’è l’accordo e ci sono i finanziamenti», riferendosi alla proposta di pensionamento anticipato a 64 anni.
Il ministro ha aggiunto di essere fiducioso sull’inserimento della norma nella manovra, sottolineando l’obiettivo di consentire a più lavoratori di lasciare anticipatamente l’impiego.
Secondo Salvini, la misura potrebbe contribuire anche al ricambio generazionale, favorendo nuove opportunità occupazionali per i giovani.
Restano però da conoscere i requisiti contributivi, le condizioni di accesso e gli eventuali effetti sull’importo dell’assegno. Senza il testo definitivo non è possibile stabilire quali lavoratori potranno effettivamente beneficiarne.
Giorgetti invita alla prudenza: risorse limitate

Più prudente la posizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, impegnato a definire le coperture finanziarie.
Il ministro ha spiegato che al MEF si lavora intensamente e che sono in corso confronti con la Commissione europea per individuare le misure ammissibili.
La linea è quella di realizzare «quello che è possibile, non l’impossibile».
Le richieste complessive superano infatti le disponibilità economiche, rendendo necessario selezionare gli interventi da finanziare.
IRPEF, possibile riduzione delle tasse sopra i 50mila euro
Un’altra proposta riguarda la riduzione dell’IRPEF per una parte dei contribuenti.
Forza Italia vorrebbe estendere l’aliquota del 33% fino a 55mila euro di reddito, intervenendo sulla fascia che attualmente supera i 50mila euro.
Il costo stimato della misura sarebbe di circa 1,2 miliardi di euro.
Nonostante l’interesse manifestato dalla presidente del Consiglio, il provvedimento deve fare i conti con le risorse disponibili e non risulta ancora definitivamente approvato.
Flat tax al 5% per i giovani: chi potrebbe beneficiarne
Tra le ipotesi discusse figura anche una flat tax al 5% per i giovani lavoratori.
Le proposte considerate prevedono possibili agevolazioni per gli under 30 o under 35, con soglie reddituali ipotizzate tra 20mila e 30mila euro annui.
L’obiettivo sarebbe ridurre il carico fiscale sui giovani, ma restano da definire età, condizioni e redditi effettivamente ammessi.
Per il momento, quindi, non esiste una nuova aliquota del 5% già applicabile a tutti i lavoratori giovani.
Aiuti per gli over 75 e bonus per le famiglie

La manovra potrebbe prevedere anche nuovi interventi destinati alle persone anziane e alle famiglie.
Forza Italia ha proposto una card sanitaria da 300 a 500 euro per gli over 75, destinata a sostenere determinate spese mediche.
Il beneficio potrebbe essere subordinato a una soglia ISEE. Tra le alternative discusse figura un sistema di rimborsi attraverso cashback.
Per le politiche familiari e la spesa sociale sarebbero disponibili complessivamente fino a 5 miliardi di euro, da distribuire tra le diverse misure.
Noi Moderati ha inoltre chiesto di prorogare il bonus per le scuole paritarie fino a 1.500 euro per studente.
Imprese e partite IVA: le altre novità
Per favorire l’occupazione, il Governo starebbe valutando di rafforzare le agevolazioni fiscali sulle assunzioni.
Tra le ipotesi figurano:
- Maxi-deduzione al 140% per determinate assunzioni di giovani.
- Maxi-deduzione al 180% per le assunzioni di giovani madri.
- Estensione del regime forfettario per le partite IVA da 85mila a 100mila euro di ricavi, proposta dalla Lega.
L’eventuale ampliamento del regime forfettario richiederebbe però il via libera della Commissione europea.
Resta inoltre da decidere se confermare le condizioni di accesso al forfettario per dipendenti e pensionati che svolgono anche attività autonoma.
Quando si conosceranno le misure definitive?
Il prossimo passaggio sarà l’esame del testo da parte del Consiglio dei ministri, seguito dall’iter parlamentare previsto per la legge di Bilancio.
Anche dopo l’approvazione governativa, le disposizioni potranno essere modificate durante la discussione in Parlamento.
In conclusione, pensioni anticipate a 64 anni, agevolazioni fiscali per i giovani e sostegni agli anziani sono tra le proposte più rilevanti della manovra. Ma gli annunci politici dovranno essere confermati dal testo normativo.
Per conoscere chi avrà diritto ai nuovi benefici e da quando potranno essere richiesti sarà quindi necessario attendere l’approvazione definitiva delle singole misure.

