Bimbo seviziato dal padre per avere il sussidio, la notizia choc: “Cosa ha fatto alla sua lingua”

È stata la Procura di Padova ad autorizzare l’uso di microcamere all’interno della stanza di terapia intensiva. Il sospetto era troppo grave per essere ignorato. I medici, dopo aver notato ripetute ricadute improvvise e inspiegabili, hanno voluto vederci chiaro. E quello che hanno scoperto ha superato ogni immaginazione. I filmati hanno mostrato chiaramente il padre del bambino mentre infliggeva nuove lesioni al piccolo, senza alcun segno di esitazione.

L’uomo, appena ventiduenne, è stato arrestato in flagranza di reato, mentre colpiva nuovamente il figlio ricoverato. Le accuse a suo carico sono pesantissime: maltrattamenti in famiglia e lesioni gravissime, commesse nei confronti di un neonato indifeso. Durante l’interrogatorio di garanzia, ha scelto di non parlare. Ma gli elementi contro di lui sono così solidi che il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere.

Le indagini hanno rivelato anche un possibile movente. L’uomo, disoccupato, con precedenti per truffa, avrebbe intenzionalmente provocato quelle ferite per tentare di ottenere un sussidio d’invalidità per il bambino. Una strategia spietata, che ha trasformato la sofferenza del figlio in uno strumento per guadagnare denaro. Secondo gli investigatori, ogni peggioramento clinico sarebbe stato premeditato e voluto.

Nel frattempo, la posizione della madre è ancora al vaglio degli inquirenti. La giovane donna afferma di non essersi mai accorta di nulla. Ma il bambino era stato ricoverato più volte, e ora ci si chiede se davvero fosse possibile non notare nulla. I servizi sociali stanno valutando l’idoneità della madre a mantenere la custodia anche dell’altro figlio, un bambino di tre anni. L’ipotesi più concreta è che possa essere trasferita in una comunità protetta, insieme al figlio maggiore.

Il piccolo, quando sarà dimesso, dovrebbe raggiungerli, ma tutto dipenderà dalle valutazioni dei giudici minorili. Resta la profonda tragedia umana di un bambino nato in una famiglia che avrebbe dovuto proteggerlo, ma che invece gli ha negato anche il diritto alla sicurezza. Una vicenda che ha lasciato una ferita aperta nel cuore di tutti.

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