Frequenza cardiaca in base all’età: ecco qual è la frequenza cardiaca ideale per essere in forma

La frequenza cardiaca è uno dei valori più semplici da controllare, ma anche uno di quelli che molte persone interpretano nel modo sbagliato. Basta appoggiare due dita sul polso, usare un misuratore o guardare lo smartwatch per vedere comparire un numero. Il problema è capire se quel numero sia davvero normale.

Il cuore non batte sempre allo stesso ritmo. Accelera quando camminiamo, saliamo le scale, siamo sotto stress, beviamo caffè o facciamo attività fisica. Rallenta invece durante il riposo, il sonno o nelle persone particolarmente allenate. Per questo non bisogna spaventarsi per una singola misurazione fatta nel momento sbagliato.

Anche l’età conta. Con il passare degli anni, il cuore può rispondere in modo diverso agli sforzi e il recupero dopo l’attività fisica può diventare più lento. Inoltre, uomini e donne possono avere valori leggermente differenti, perché entrano in gioco composizione corporea, ormoni, allenamento, farmaci e condizioni personali.

Molti controllano solo la pressione sanguigna, ma anche il battito cardiaco può dare indicazioni importanti sullo stato generale dell’organismo. Una frequenza troppo alta a riposo, soprattutto se frequente, può essere un segnale da approfondire. Allo stesso modo, un battito troppo basso può essere normale in alcuni casi, ma non va ignorato se accompagnato da sintomi.

Per capire meglio la situazione, è utile osservare la frequenza cardiaca a riposo e confrontarla con valori orientativi divisi per età e sesso. Nella prossima pagina vedremo le tabelle per uomo e donna, come misurare il battito e quando è meglio chiedere un parere medico.

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