Pensioni, non tutti prenderanno la stessa tredicesima: ecco chi riceverà di più e chi di meno

Con l’avvicinarsi di dicembre, cresce l’attesa per la tredicesima 2026 dei pensionati, una somma particolarmente importante per milioni di italiani. La mensilità aggiuntiva permette di affrontare con maggiore tranquillità le spese delle festività, le bollette e gli acquisti di fine anno. Ma non tutti riceveranno lo stesso importo e, in alcuni casi, le differenze potrebbero essere significative.

Molti pensionati pensano che la tredicesima corrisponda esattamente alla pensione che ricevono ogni mese. In realtà, la cifra effettivamente accreditata può essere diversa, perché entrano in gioco regole fiscali, condizioni personali e altri elementi che incidono sul pagamento.

Un altro aspetto importante riguarda alcune somme aggiuntive riconosciute dall’INPS. Esistono infatti benefici che possono essere corrisposti proprio in occasione della pensione di dicembre, ma che non spettano indistintamente a tutti. In determinate situazioni, questi importi possono rendere l’accredito di fine anno più consistente.

Bisogna inoltre considerare che alcuni pensionati potrebbero ricevere una tredicesima inferiore alle aspettative, anche se il loro assegno mensile non è cambiato. Il motivo dipende dal modo in cui viene calcolata la mensilità aggiuntiva e dalle trattenute previste dalla normativa.

Ma chi prenderà una tredicesima più alta nel 2026 e chi riceverà meno soldi? Quali pensionati potranno beneficiare di importi aggiuntivi e come verificare la cifra spettante? Nella prossima pagina vedremo tutte le differenze, i requisiti previsti dall’INPS e gli esempi per capire quanto potrebbe arrivare a dicembre.

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