
L’infarto del miocardio si verifica quando una o più arterie coronarie si restringono o si occludono, impedendo al sangue ossigenato di raggiungere una parte del cuore. Questo provoca la morte delle cellule del muscolo cardiaco nella zona colpita.
Alla base di questo processo ci sono spesso le placche aterosclerotiche, che possono rompersi e generare un trombo, bloccando il flusso sanguigno. Le conseguenze possono essere molto gravi, soprattutto se non si interviene tempestivamente.
I principali fattori di rischio
L’infarto può colpire persone tra i 34 e i 74 anni, con un rischio maggiore negli uomini dopo i 50 anni e nelle donne dopo la menopausa. Tra i fattori che aumentano la probabilità di un evento cardiaco troviamo:
- alimentazione ricca di grassi
- ipertensione
- colesterolo alto
- diabete di tipo 2
- sedentarietà
- obesità
- fumo
- stress cronico
Molti di questi sono fattori modificabili, il che significa che possono essere controllati con uno stile di vita adeguato.
I segnali premonitori da non sottovalutare
Contrariamente a quanto si pensa, l’infarto non si manifesta sempre all’improvviso. Alcuni sintomi premonitori possono comparire anche settimane prima:
- stanchezza estrema: una sensazione persistente che non migliora con il riposo
- nausea e vertigini: senza una causa apparente
- disturbi della vista: visione offuscata o doppia
- formicolio o intorpidimento: soprattutto su un lato del corpo
Questi segnali possono sembrare banali, ma potrebbero indicare un problema legato alla circolazione o al funzionamento del cuore.
I sintomi della fase acuta

Nella fase acuta, il sintomo principale è il dolore al petto, spesso descritto come una pressione o un bruciore intenso al centro del torace. Questo dolore può irradiarsi verso:
- braccio sinistro
- spalla
- collo
- mandibola
A questi si possono aggiungere:
- mancanza di fiato
- sudorazione intensa
- nausea
- vertigini o svenimento
- sensazione di indigestione persistente
Nelle donne, i sintomi possono essere diversi e meno evidenti, con una maggiore presenza di stanchezza, nausea e dolore alla schiena o al collo, rendendo la diagnosi più difficile.
Cosa fare subito
In caso di sospetto infarto è fondamentale agire rapidamente. Bisogna chiamare immediatamente il 118 o recarsi al più vicino pronto soccorso.
Nel frattempo, è consigliabile mettersi in posizione seduta o semisdraiata e allentare eventuali indumenti stretti per facilitare la respirazione.
La tempestività è decisiva: intervenire rapidamente può fare la differenza tra la vita e la morte.

