
Uno degli elementi che incide maggiormente sul consumo della lavatrice è la temperatura dell’acqua utilizzata durante il lavaggio.
Molte persone pensano che il consumo energetico dipenda soprattutto dal motore che fa ruotare il cestello durante la centrifuga. In realtà la situazione è diversa.
Il vero responsabile dei consumi
Secondo gli esperti, tra l’80% e il 90% dell’energia consumata da una lavatrice serve semplicemente a riscaldare l’acqua attraverso la resistenza interna dell’elettrodomestico.
Portare decine di litri d’acqua dalla temperatura del rubinetto (circa 12-15°C) fino a 40°C o 60°C richiede infatti una grande quantità di energia.
Proprio per questo motivo modificare la temperatura del lavaggio può portare a risparmi importanti.
La temperatura che fa davvero risparmiare
Le ricerche condotte da alcune associazioni di consumatori hanno evidenziato risultati interessanti:
- passare da 40°C a 30°C può ridurre i consumi di circa 38%
- lavare a 20°C può arrivare a far risparmiare fino al 62% di energia
Questo è possibile perché i detersivi moderni contengono enzimi attivi anche a basse temperature, capaci di sciogliere grassi e sporco anche con acqua fredda.
Per molti capi di uso quotidiano — come magliette, jeans e maglioni — un lavaggio a 20 o 30 gradi può essere più che sufficiente.
Il paradosso della modalità “Eco”

Un’altra funzione spesso sottovalutata è il programma Eco presente su molte lavatrici.
Molti utenti lo evitano perché dura più a lungo rispetto ai programmi standard. In realtà la maggiore durata è proprio ciò che permette di risparmiare.
Il programma Eco:
- scalda l’acqua più lentamente
- utilizza tempi di ammollo più lunghi
- riduce lo spreco di acqua ed energia
Secondo diversi specialisti, questa modalità può permettere di risparmiare fino al 50% di acqua e circa il 45% di elettricità.
Quando usare comunque temperature alte
Nonostante i vantaggi dei lavaggi a basse temperature, in alcuni casi l’acqua calda resta necessaria per motivi igienici.
È consigliabile utilizzare cicli a 60°C per:
- lenzuola
- asciugamani
- biancheria intima in cotone
- vestiti dei neonati
Questa temperatura aiuta a eliminare batteri e acari.
Il programma a 90°C, invece, dovrebbe essere utilizzato solo occasionalmente, ad esempio per:
- strofinacci molto sporchi
- pulire la lavatrice a vuoto con aceto bianco, una volta al mese
Un ultimo trucco per risparmiare ancora di più
Per ridurre ulteriormente la spesa energetica si può sfruttare anche la fascia delle ore notturne, se il proprio contratto elettrico prevede la tariffa ore piene / ore vuote.
Programmare la lavatrice in partenza ritardata durante le ore a tariffa ridotta, insieme a un lavaggio a 20°C in modalità Eco, può abbassare ulteriormente il costo di ogni ciclo.
Un’altra regola importante è riempire sempre bene il cestello: una lavatrice mezza vuota consuma quasi la stessa energia di una piena, ma lava meno capi.

