
A volte sono i gesti più piccoli quelli che ripetiamo senza accorgercene. Ci sediamo a tavola, il piatto arriva, prendiamo qualcosa per abitudine e lo aggiungiamo ancora prima di assaggiare. Sembra un dettaglio insignificante, ma quando si ripete ogni giorno può incidere più di quanto immaginiamo.
Il problema non è quasi mai un singolo gesto isolato. Conta l’insieme: ciò che mangiamo a colazione, pranzo e cena, i prodotti confezionati, i condimenti, gli alimenti già pronti, le salse e tutto quello che finisce nel piatto senza che ci facciamo troppo caso.
Molte persone scoprono di avere la pressione alta e pensano subito a una causa precisa. In realtà l’ipertensione dipende da diversi fattori: età, peso, familiarità, sedentarietà, stress, alimentazione, fumo, alcol e condizioni di salute già presenti. Però alcune abitudini quotidiane possono peggiorare il quadro.
La cosa più difficile è accorgersi degli eccessi nascosti. Ci sono elementi che si vedono chiaramente e altri che sono già presenti negli alimenti prima ancora di portarli in tavola. Per questo ridurre il rischio non significa mangiare tutto senza sapore, ma imparare a riconoscere dove si accumulano certe quantità.
Ma qual è il gesto a tavola che può influire sulla pressione arteriosa e come si può correggere senza rendere i piatti tristi e insipidi? Nella prossima pagina vedremo cosa fare, quali alimenti controllare e quando è meglio chiedere consiglio al medico.

