«Avevo solo un disturbo banale»: poi la diagnosi devastante. Adesso mette in guardia tutte le donne

La protagonista è Barbara Geraghty-Whitehead, una donna britannica di 58 anni residente nel Cheshire, in Inghilterra. Nell’estate del 2022 aveva iniziato a soffrire di vampate di calore, che aveva attribuito semplicemente alle alte temperature. Dopo alcuni esami del sangue, però, i medici le hanno diagnosticato una leucemia mieloide cronica, una forma di tumore del sangue.

La diagnosi è arrivata il 23 settembre 2022, dopo settimane durante le quali Barbara aveva cercato di ignorare i segnali del proprio organismo. La sua vicenda è stata raccontata dal quotidiano britannico The Independent nel settembre 2023.

Le vampate di calore che sembravano provocate dal caldo estivo

Tutto è cominciato durante l’estate del 2022. Barbara, che lavorava come responsabile dell’inclusione scolastica, aveva iniziato ad avvertire frequenti vampate di calore, accompagnate da capogiri e un’infezione all’orecchio.

Nonostante non fosse abituata a soffrire di vampate, aveva pensato che il problema dipendesse semplicemente dal caldo.

La donna assumeva già da anni una terapia ormonale sostitutiva, utilizzata principalmente per disturbi ossei, e proprio per questo non aveva considerato le vampate come un normale sintomo della menopausa.

Il malessere, però, continuava. Barbara sentiva che qualcosa non andava, ma aveva deciso di non approfondire immediatamente la situazione.

Gli esami del sangue e la telefonata del medico

Il 16 settembre 2022, dopo aver rimandato a lungo, Barbara si è finalmente rivolta al proprio medico di famiglia.

Il professionista ha richiesto alcuni esami del sangue e, nel giro di poche ore, sono emersi valori particolarmente preoccupanti.

La donna ha ricevuto una telefonata nella quale le è stato comunicato che il numero dei suoi globuli bianchi era insolitamente elevato e che sarebbe stato necessario escludere una possibile malattia oncologica.

Sono seguiti ulteriori accertamenti ospedalieri. Una settimana dopo, Barbara ha ricevuto la diagnosi definitiva: leucemia mieloide cronica.

Che cos’è la leucemia mieloide cronica?

La leucemia mieloide cronica, conosciuta anche con la sigla LMC, è un tumore del sangue che interessa il midollo osseo, dove vengono prodotte le cellule sanguigne.

La malattia è caratterizzata dalla proliferazione anomala di determinate cellule della linea mieloide e può essere individuata attraverso alterazioni degli esami del sangue, seguite da accertamenti specialistici.

In molti casi può svilupparsi lentamente e, soprattutto nelle fasi iniziali, non provocare sintomi particolarmente evidenti.

Oggi esistono farmaci mirati molto efficaci, capaci di controllare la malattia per lunghi periodi e consentire a numerosi pazienti una buona aspettativa di vita.

La terapia iniziata subito dopo la diagnosi

Per Barbara, la notizia è stata un colpo durissimo. I medici le hanno spiegato che avrebbe dovuto affrontare una malattia cronica e seguire una terapia continuativa.

La donna ha iniziato il trattamento farmacologico lo stesso giorno della diagnosi.

I medicinali le hanno provocato diversi effetti collaterali, tra cui stanchezza, nausea, reflusso gastrico e alterazioni del gusto.

Nonostante le difficoltà, la risposta alle cure è stata positiva. Nel settembre 2023, a circa un anno dalla diagnosi, Barbara raccontava di essere riuscita anche a partecipare al matrimonio della figlia, celebrato a Cipro.

La sua esperienza le ha fatto comprendere quanto sia importante non rimandare i controlli quando un disturbo persiste senza una spiegazione evidente.

Quali sintomi della leucemia non bisogna sottovalutare?

La leucemia mieloide cronica può essere scoperta occasionalmente attraverso gli esami del sangue, ma in alcuni pazienti possono comparire segnali come:

  • Stanchezza persistente e debolezza insolita.
  • Sudorazioni notturne particolarmente intense.
  • Perdita di peso involontaria.
  • Febbre senza una causa evidente.
  • Sensazione di pienezza o fastidio nella parte sinistra dell’addome, talvolta collegata all’ingrossamento della milza.
  • Malessere generale che persiste nel tempo.

È fondamentale ricordare che le vampate di calore sono molto comuni e, nella grandissima maggioranza dei casi, non indicano la presenza di una leucemia.

Possono dipendere dalla menopausa, dalle temperature elevate, da alcuni farmaci o da numerose altre condizioni.

Tuttavia, se compaiono sintomi nuovi, persistenti o associati ad altri disturbi inspiegabili, è opportuno rivolgersi al proprio medico.

Il messaggio di Barbara a tutte le donne

Dopo aver affrontato la diagnosi e i primi mesi di trattamento, Barbara ha deciso di condividere la propria esperienza per sensibilizzare altre persone.

La donna ha spiegato quanto fosse stato difficile accettare la malattia, ma anche quanto il sostegno ricevuto e la risposta alle terapie le avessero permesso di ritrovare fiducia.

Il suo messaggio è soprattutto un invito a non cercare sempre giustificazioni per sintomi insoliti e a non rimandare una visita quando qualcosa continua a non andare.

La storia di Barbara Geraghty-Whitehead non significa che una semplice vampata di calore debba far pensare a un tumore. Ricorda piuttosto che un cambiamento persistente rispetto alle proprie condizioni abituali merita attenzione, senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni.

Articoli recenti