
Prima di entrare nel dettaglio è importante chiarire che le misure previste non sono tutte uguali: esiste un contributo economico diretto destinato a una platea precisa e una detrazione fiscale che invece riguarda un numero molto più ampio di proprietari di animali.
Il contributo per gli over 65 con reddito basso
Il bonus principale è pensato per chi ha:
- almeno 65 anni
- un ISEE non superiore a 16.215 euro
In questo caso è possibile ottenere un aiuto annuale che, nella maggior parte delle Regioni, si colloca tra i 200 e i 300 euro per le spese veterinarie sostenute.
La gestione è regionale, quindi:
- cambiano le modalità di domanda
- contano l’ordine di presentazione
- i fondi vengono assegnati fino a esaurimento
Un requisito fondamentale è che l’animale sia regolarmente registrato all’anagrafe degli animali d’affezione, perché solo così si può accedere al contributo.
Come si presenta la domanda
Per ottenere l’aiuto è necessario:
- fare richiesta alla propria Regione
- allegare le fatture delle spese veterinarie
- presentare l’attestazione ISEE
La detrazione del 19% per tutti

Accanto al bonus per gli anziani è confermata anche la detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie, che riguarda una platea molto più ampia.
Si applica a:
- visite veterinarie
- esami diagnostici
- interventi chirurgici
- farmaci prescritti
Non rientrano invece:
- alimenti
- accessori
- servizi non sanitari
La detrazione si calcola:
- su una franchigia di 129,11 euro
- con un tetto massimo di spesa di 550 euro
Perché questa misura è importante
Pur non trattandosi di cifre elevate, questo sistema rappresenta un passo significativo perché:
- riconosce il valore sociale degli animali domestici
- aiuta concretamente nelle spese sanitarie
- introduce una forma di welfare dedicato ai pet
In un contesto in cui i costi per la loro cura continuano a crescere, questi strumenti diventano un sostegno utile per chi ogni giorno si prende cura del proprio animale.

