martedì - 23 Luglio - 2024

Alzheimer precoce, c’è un sintomo a cui dovremmo tutti fare attenzione

L’Alzheimer ad esordio giovanile, noto anche come Alzheimer precoce, è una rara forma di demenza che colpisce individui al di sotto dei 65 anni. Costituisce circa il 5-6% dei casi di Alzheimer, come rivelato da una ricerca statunitense.

In molti casi di Alzheimer ad esordio giovanile, non si identifica una specifica mutazione genetica come causa. Tuttavia, in alcuni individui, la malattia può derivare da mutazioni in uno dei tre geni (APP, PSEN1 o PSEN2), con possibili implicazioni ereditarie.

Per riconoscere l’Alzheimer precoce, è essenziale prestare attenzione a vari sintomi, il primo dei quali è un importante campanello d’allarme:

  1. Perdita di memoria a breve termine: una frequente necessità di ripetizione per ricordare concetti.
  2. Difficoltà nella pianificazione: problemi nel seguire piani d’azione, come il pagamento delle bollette.
  3. Complicazioni in compiti quotidiani: difficoltà di concentrazione e gestione di attività che richiedono pensiero critico.
  4. Perdita della cognizione del tempo: dimenticanza di giorni e luoghi.
  5. Difficoltà nel trovare le parole giuste durante un discorso.
  6. Problemi visivi.
  7. Perdita continua di oggetti in casa.
  8. Sbalzi d’umore estremi.

In caso di problemi di memoria, è consigliabile consultare un medico specializzato. La diagnosi comporta un esame medico, potenzialmente includendo test cognitivi, un esame neurologico e/o imaging cerebrale. È fondamentale annotare i sintomi per una condivisione accurata con il medico. Va notato che non esiste un test definitivo per confermare l’Alzheimer. La diagnosi avviene dopo una valutazione medica completa.

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