domenica - 16 Giugno - 2024

Bullizza un compagno disabile: “Guardati, sei un mostro con quella faccia lì”. Promosso con 9 in condotta

“Sei il solito ignorante, l’incidente ti ha reso stupido… Guardati, sei un mostro con quella faccia lì. questi gli insulti rivolti a un ragazzo di 12 anni, sopravvissuto a un grave incidente stradale che gli ha lasciato una cicatrice sul viso e una invalidità del 37%, è stato sottoposto a continue offese e derisioni da un ex compagno di classe.

Questo comportamento di bullismo è stato così persistente da costringere i suoi genitori a trasferirlo in un’altra scuola. Tuttavia, sembra che non ci siano state conseguenze per l’aggressore, che è stato promosso con un voto di nove in condotta al termine dell’anno scolastico.

Il ragazzo ha dovuto subire diverse operazioni a seguito di un grave incidente stradale nel maggio 2022, quando è stato investito da un furgone mentre guidava il suo monopattino. Dopo l’incidente, ha iniziato a incontrare problemi a scuola, con compagni che lo insultavano costantemente.

Nonostante i ripetuti tentativi dei genitori di ottenere un intervento da parte della scuola, non sono state prese misure, nonostante il caso fosse stato denunciato anche al parlamento tramite un’interrogazione presentata dal deputato Flavio Tosi.

La situazione ha portato i genitori a prendere la drastica decisione di cambiare scuola al figlio. Hanno cercato l’aiuto della scuola per proteggere il ragazzo dal bullismo e dalle offese legate alle sue cicatrici, ma non hanno ricevuto alcun riscontro. Non essendo stata concessa neppure la possibilità di didattica a distanza, la famiglia non ha avuto altra scelta se non quella di far cambiare istituto al figlio per proteggerlo dalle continue derisioni legate al suo aspetto fisico.

Dopo il cambio di scuola, la situazione del ragazzo è migliorata notevolmente e ha concluso l’anno con una media di otto, senza assentarsi mai da scuola. Tuttavia, rimane la questione dell’assenza di conseguenze per il bullo, come sottolineato da Alberto Pallotti, presidente dell’Associazione Vittime della Strada, che fin dall’inizio ha sostenuto la famiglia del ragazzo.

Secondo Pallotti, la promozione del bullo con un voto di nove in condotta rappresenta una nuova sconfitta per il sistema, dimostrando per la seconda volta che l’istituzione scolastica non è in grado di proteggere le persone più vulnerabili e di insegnare il valore dell’educazione ai giovani”.

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