giovedì - 22 Febbraio - 2024

Sepolta viva per errore a 37 anni: per undici giorni ha urlato e dato colpi alla bara

Rosangela Almeida dos Santos, 37 anni, avrebbe lottato per undici lunghi giorni per liberarsi dalla bara in cui era stata prematuramente sepolta, prima di soccombere. Questo terribile episodio ha avuto luogo in un cimitero a Riachao das Neves, situato nel nord-est del Brasile. All’apertura della bara, dopo la riesumazione, sono state scoperte tracce di sangue fresco e la salma portava distinti segni di lotta, in particolare ferite ai polsi, a testimoniare il suo disperato tentativo di uscire.

Suoni e grida dalla tomba

Il dramma che si stava consumando sotto terra è diventato evidente quando alcune persone al cimitero hanno sentito urla e colpi provenire dal sottosuolo. Questi suoni inquietanti hanno portato alla localizzazione della tomba di Rosangela. Al momento della riesumazione, il corpo di Rosangela era ancora caldo e si trovava in una posizione diversa da quella in cui era stato originariamente deposto.

Segni di disperazione sulla salma

Oltre alle ferite sulle mani, la donna presentava anche ferite sulla fronte, segno evidente del suo tentativo di fuggire dalla bara. Sorprendentemente, il cotone idrofilo che era stato posizionato nelle sue orecchie e narici era stato spostato, e i chiodi che sigillavano la bara erano stati spinti verso l’alto. All’interno della bara c’erano ulteriori graffi e sangue, tracce dell’agghiacciante lotta per la sopravvivenza.

Ricovero e morte prematura

Prima di questo tragico episodio, Rosangela era stata ricoverata all’Hospital do Oeste di Barreiras per una settimana. Era stata trasportata d’urgenza in ospedale dalla sua famiglia a causa di una grave stanchezza. Purtroppo, ha subito due arresti cardiaci e la causa ufficiale della sua morte è stata identificata come choc settico, come riportato nel suo certificato di morte.

Una vita segnata da svenimenti

È importante notare che Rosangela, nonostante fosse sposata, non aveva figli. Dalla tenera età di sette anni, aveva sofferto di svenimenti e per questo motivo assumeva farmaci anticonvulsivanti.

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