mercoledì - 19 Giugno - 2024

6 milioni di casi di influenza in Italia: ecco i sintomi a cui prestare attenzione

L’autunno porta con sé il ritorno dell’influenza, un’apprensione ricorrente per gli italiani. Oltre a ciò, c’è anche l’ombra del Covid, che dopo tre anni da quel tragico marzo 2020, non è ancora stato completamente debellato e si manifesta ora in forma endemica.

Recentemente, dopo le varianti Kraker e Arturo, è stata identificata una nuova variante del Covid, chiamata Eris. Secondo l’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità, c’è stato un incremento dei casi di Covid del 44% in una settimana. Sebbene gli ospedali al momento sembrano gestire la situazione, è fondamentale tenere sotto controllo in particolare i soggetti fragili ed anziani.

Parallelamente, l’influenza fa sentire la sua presenza. Il primo caso di influenza di quest’anno è stato riscontrato in un bambino di soli 4 anni, che è stato ricoverato alla Clinica Pediatrica dell’Università di Parma. Un secondo caso è stato rilevato in un paziente di 76 anni a Genova.

Gli italiani dovranno confrontarsi nei prossimi mesi con il virus dell’influenza di tipo A, che prevede di colpire molti individui. È fondamentale riconoscere i sintomi e consultare prontamente il proprio medico per un trattamento appropriato.

Il ritorno dell’influenza stagionale era previsto, dato che questa inizia nell’emisfero australe e poi si manifesta durante i mesi autunnali e invernali nell’emisfero boreale. Il bambino di 4 anni, primo caso registrato, ha presentato sintomi quali febbre, bronchite asmatica e inappetenza.

L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente all’Università del Salento, ha fornito la sua opinione sulla variante, affermando: “Sarà molto probabilmente come quella dello scorso anno, avrà le stesse caratteristiche. Dovrebbe essere, dunque, una normale influenza stagionale, seppure con i virus le certezze non ci sono mai”.

Matteo Bassetti, noto virologo e direttore della Clinica di malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, sottolinea l’importanza della vaccinazione: “Il fatto che l’influenza sia già arrivata a settembre fa pensare ad una stagione influenzale, come già quella del 2022, che tenderà a dare picchi già a novembre-dicembre. E questa mi pare una buona ragione per vaccinarsi già nel mese di ottobre”.

Le autorità sanitarie raccomandano inoltre la vaccinazione contro il Covid-19, in particolare con i vaccini a mRNA aggiornati per il ceppo Xbb 1.5. Riguardo ai sintomi dell’influenza, il professor Fabrizio Pregliasco, Direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, ha specificato che si manifesteranno con “febbre oltre i 38 gradi, almeno un sintomo generale tipo dolori muscolari e articolari e almeno un sintomo respiratorio, come la tosse perduranti per più di 5 giorni”.

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