venerdì - 21 Giugno - 2024

Cerca di fare un furto in una casa: il proprietario lo scopre e lo tortura filmando tutto con gli amici

Un evento sconvolgente ha avuto luogo nel centro di Foggia, dove un uomo di 26 anni è entrato in un appartamento con l’intento di commettere un furto, ma è stato scoperto dal proprietario. Con l’aiuto di tre suoi amici, il proprietario ha rinchiuso il ladro in una stanza per diverse ore, sottoponendolo a vari tipi di maltrattamenti, che sono stati anche filmati con un telefono cellulare.

La vittima, un residente locale con apparenti problemi legati al consumo di droghe, è rimasta alla mercé dei quattro individui per ore, subendo minacce e violenze. Due dei quattro, di 21 e 26 anni, entrambi con precedenti legati agli stupefacenti, sono stati arrestati sul posto dalla Squadra Mobile con le accuse di sequestro di persona e lesioni personali. Gli altri due partecipanti all’atto criminale sono attualmente ricercati.

Polizia allertata dalla madre del 26enne

L’intervento della polizia è stato sollecitato dalla madre del giovane, che ha presentato una denuncia in seguito alla sua crescente preoccupazione dovuta alla mancanza di notizie del figlio da alcuni giorni.

Le indagini sono state avviate immediatamente e, in breve tempo, gli agenti hanno trovato il giovane in quell’appartamento, dove era stato presente altre volte, presumibilmente per rubare piccole somme di denaro.

Sembra che nella casa fosse nascosta una piccola cassetta contenente del denaro. Secondo quanto riportato dal giovane ai detective, sarebbe entrato nell’abitazione utilizzando “le chiavi che il proprietario aveva perso”.

Usato come poggiapiedi

La vittima conosceva superficialmente le persone che lo hanno sequestrato, tutte di età simile alla sua. In occasioni precedenti in cui era penetrato nell’appartamento, situato al piano terra di un edificio, non aveva mai incontrato nessuno.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, dopo aver sorpreso il 26enne, i quattro lo avrebbero rinchiuso in una stanza dell’abitazione, sottraendogli il cellulare. L’hanno costretto a sedere sul pavimento, utilizzandolo come un poggiapiedi, picchiandolo, deridendolo e registrando l’intero episodio.

Ecchimosi sul corpo e volto tumefatto

Quando gli agenti di polizia sono arrivati sul luogo dell’incidente, hanno trovato la vittima con evidenti ecchimosi sparse su diverse parti del corpo e il volto gonfio a causa delle percosse subite. Il giovane è stato immediatamente trasportato al pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia.

Attualmente, la polizia sta conducendo indagini approfondite per stabilire l’origine del denaro rinvenuto nell’appartamento e per determinare se l’immobile fosse usato come luogo di appoggio per la vendita di stupefacenti, utilizzando anche eventuali riprese di telecamere di sicurezza.

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