sabato - 20 Luglio - 2024

“Discriminata sul lavoro per identità di genere: il datore di lavoro ha temuto la reazione dei clienti. Non voglio prostituirmi

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Martina Floris, una ragazza transgender di 21 anni che vive a Cagliari, ha iniziato un periodo di prova in un locale. Nonostante il lavoro sembrasse procedere bene, Martina non è stata scelta per proseguire l’impiego. Sospetta che ciò sia dovuto al suo essere transgender e ha espresso il suo sospetto in un post su Facebook, che è diventato virale in poche ore. Martina denuncia apertamente: “Non mi hanno scelta per il lavoro nel locale perché sono trans”.

Martina si sfoga su Facebook

Martina si è sfogata sui social, raccontando quanto le è accaduto alcuni giorni fa. “Qualche settimana fa una mia cara amica mi ha proposto di fare una prova nel locale dove lei attualmente lavora, un locale che fa aperitivi al centro di Cagliari – si legge nel suo post -. Io ovviamente accetto, chiedendole diverse volte se avesse per caso specificato al proprietario che io sono una ragazza transgender. Lei mi dice ‘stai tranquilla, lo sanno e non è un problema perché sono tutti aperti mentalmente, ti troverai benissimo’”.

La prova va bene: “piaccio e loro piacciono a me. Passano due settimane e decido di chiedere a questa mia amica il perché. Lei ammette a malincuore che io non sono stata assunta non perché non sia piaciuta lavorativamente, ma perché donna trans“. E aggiunge che sarebbero arrivate “delle lamentele da parte dei clienti, quindi il proprietario ha deciso di non chiamarmi”.

Il commento della 21enne è poi duro e amaro “Sapete cosa mi dispiace che un’altra volta, nel 2023, sia stata più forte la paura di perdere clienti per il pregiudizio che il bisogno di personale in gamba. Italia, non ci siamo. Non voglio mai più sentire che le donne trans sono tutte prostitute, molte scelgono di fare quel mestiere, altre (come me) no. Altre ancora sono spinte a farlo per campare perché la società non le fa lavorare”. Intervistata dall’agenzia ANSA, la giovane racconta: “Questi episodi per me non sono nuovi, sono cose che ho già vissuto e hanno vissuto anche le mie amiche. Continueranno a capitare fino a quando la società non cambierà”.

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