venerdì - 21 Giugno - 2024

Operata di calcoli renali, al risveglio la sorpresa choc: “Amputate gambe e avambracci”

Lucinda Mullins, una infermiera di 41 anni, ha vissuto un drammatico risveglio post operatorio. Dopo essere stata sottoposta a un’operazione d’urgenza per calcoli renali, Lucinda si è risvegliata all’University of Kentucky Hospital negli Stati Uniti, scoprendo con orrore che i suoi arti erano stati amputati.

Questa drastica misura è stata il risultato di complicazioni durante l’operazione, che hanno costretto i chirurghi a prendere la decisione di amputare entrambe le sue gambe dal ginocchio in giù, seguita da un’ulteriore operazione per rimuovere entrambi gli avambracci.

Inizialmente, Lucinda era stata ricoverata al Fort Logan Hospital a Stanford, ma vista la gravità della sua condizione, è stata trasferita d’urgenza all’University of Kentucky Hospital. La causa principale di questa situazione estrema è stata la sepsi, una sindrome pericolosa che accelera la diffusione delle infezioni in tutto il corpo, mettendo a rischio le funzionalità vitali degli organi. Per salvare la vita di Lucinda, i medici hanno dovuto agire con rapidità, optando per l’amputazione come misura salvavita.

Lucinda Mullins, in un’intervista concessa a LEX-18, una rete televisiva del Kentucky, ha condiviso queste informazioni, confermando quanto le era stato comunicato dal medico che ha seguito il suo caso. Al fine di supportare Lucinda e la sua famiglia in questo difficile momento, è stata lanciata una campagna GoFundMe.

Il post della campagna illustra che “Cindy e la sua famiglia saranno costretti a realizzare modifiche alla loro abitazione per adattarla alle nuove esigenze di Cindy, oltre a dover acquistare protesi e attrezzature speciali adattive. I costi per tutto ciò possono essere enormemente elevati. Questa raccolta fondi è stata avviata per offrire sostegno alla nostra eroina Cindy e a suo marito in questo difficile percorso”.

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