venerdì - 21 Giugno - 2024

Picchia la figlia per anni, papà assolto dal giudice perché il fatto non sussiste: “Botte per salvarla dalla droga”

Un padre salentino è stato assolto dalla seconda sezione penale del Tribunale di Lecce. Era stato accusato di maltrattamenti in famiglia per aver picchiato ripetutamente sua figlia e sua moglie. Questi atti violenti erano frutto della sua frustrazione per non essere riuscito a salvare la figlia dalla spirale della droga.

La famiglia coinvolta in questo caso risiede nel sud della provincia di Lecce. Il Quotidiano di Puglia racconta che il nucleo familiare è finito al centro di un procedimento giudiziario a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, chiamate per sedare una violenta lite tra padre e figlia, alla quale era stata coinvolta anche la moglie.

Nell’estate dell’anno precedente, a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, la figlia aveva presentato una denuncia contro il padre. Tuttavia, questa denuncia è stata successivamente ritirata. Il caso ha portato alla luce una situazione familiare estrema, caratterizzata da continue violenze verbali e fisiche. Questi comportamenti violenti si sarebbero protratti per anni all’interno della casa familiare, senza che nessuno lo denunciasse.

L’inchiesta della Procura ha rivelato un clima di violenza persistente e di lunga durata, che avrebbe continuato anche nei mesi successivi all’intervento delle forze dell’ordine. L’uso di bastoni, schiaffi e minacce con coltelli erano all’ordine del giorno.

Secondo il giudice, tuttavia, questi comportamenti violenti erano il risultato della frustrazione dell’uomo, incapace di allontanare la figlia dalla droga e di prevenire i suoi furti in casa per comprare stupefacenti. La sentenza cita: “Dalla deposizione dibattimentale delle persone offese è emerso chiaramente come l’atteggiamento aggressivo serbato dall’uomo nei loro confronti fosse dovuto al suo intento di sottrarre la figlia dal tunnel della tossicodipendenza in cui ella era caduta ed alla sua frustrazione per non esservi riuscito negli anni”.

L’ambiente violento si rivolgeva anche contro il padre stesso. Il giudice ha osservato che sia la figlia che la moglie avevano più volte aggredito l’uomo con bastoni e coltelli.

L’uomo è stato assolto dal reato di maltrattamenti in famiglia perché “il fatto non sussiste”. Secondo il giudice, nella famiglia non sembrava esserci un “continuo e costanti patimento e sofferenza psichica e fisica” e “quello stato di soggezione e prostrazione tali da rendere la convivenza insostenibile”.

Infine, il giudice ha dichiarato che non è necessario procedere per il reato di lesioni, a seguito del ritiro della querela da parte della figlia dell’imputato.

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