martedì - 23 Luglio - 2024

“Dolori ogni giorno da quando avevo 13 anni, i dottori mi dicevano che ero esagerata”: poi la diagnosi

Emma Maxwell, affetta da endometriosi, ha vissuto una sofferenza cronica fin dall’età di 13 anni. Nonostante i dolori atroci, i medici non riconoscevano la gravità del suo problema, attribuendolo ai normali dolori del ciclo e accusandola di essere esagerata. Questa incomprensione è un problema non nuovo, poiché alcune sofferenze non sono universalmente comprese, specialmente da chi non le ha mai sperimentate.

Oggi, a 24 anni, Emma ha finalmente ricevuto il riconoscimento della sua condizione. Ha identificato la sua agonia come endometriosi, una malattia in cui le cellule endometriali crescono in parti del corpo diverse dall’utero, causando dolori intensi. Emma, una volta allenatrice di lacrosse, ha dovuto abbandonare la sua carriera a causa della malattia. Ha raccontato di aver visitato dozzine di dottori, che la liquidavano come melodrammatica.

La sua diagnosi è arrivata solo dopo anni di sofferenza. Inizialmente, i dolori erano concentrati durante il ciclo, ma dopo i 16 anni, diventarono insopportabili e costanti, impedendole persino di bere senza dolore. Nel 2019 e poi di nuovo nel gennaio 2023, Emma ha subito interventi chirurgici per rimuovere il tessuto problematico, ma la sua agonia continua, alternandosi tra momenti di pace e intense sofferenze.

Nonostante la limitazione nella sua vita quotidiana, a volte impedendole di alzarsi dal letto, Emma combatte attivamente contro la mancanza di consapevolezza sull’endometriosi. Ha creato un account Instagram, @endometriosisem, per condividere la sua storia e sensibilizzare sull’endometriosi, incoraggiando altre persone affette da questa condizione a sapere che non sono sole.

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