domenica - 16 Giugno - 2024

Morte Michela Murgia: i sintomi del cancro che l’ha colpita

Nella notte di San Lorenzo, quando molti osservano il cielo nella speranza di vedere una stella cadente, una luminosa stella del panorama culturale italiano si è spenta. Michela Murgia, scrittrice, blogger e drammaturga di grande talento, ci ha lasciati a soli 51 anni. Solo alcuni mesi fa, a maggio, aveva reso pubblica la sua lotta contro un severo carcinoma renale al quarto stadio. Con la sua indomabile tenacia e l’onestà che l’ha sempre caratterizzata, Michela ha condiviso il suo difficile percorso con i molti che la seguivano sui social.

Le reazioni al suo decesso sono state ovunque palpabili. Migliaia di messaggi di cordoglio sono giunti da tutti gli ambiti: dalla politica, dal mondo dello spettacolo, e dai lettori che hanno amato e apprezzato le sue opere. Michela era una figura poliedrica e amata. In una profonda intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, aveva esposto la sua visione di vita e morte: “non ho paura della morte. Ho vissuto dieci vite. Ho fatto cose che molti non fanno in una vita intera. Ho ricordi preziosi“.

I sintomi del carcinoma renale e la lotta di Michela

Il carcinoma renale è una neoplasia aggressiva, la cui sintomatologia tende a manifestarsi quando il tumore è già in uno stadio avanzato. È fondamentale riconoscere i sintomi come l’ematuria (sangue nelle urine), la sensazione di una massa sul fianco, forte dolore al fianco, perdita di appetito, febbre prolungata, fatica costante, anemia, malessere generale, sudorazioni notturne, ipertensione e edema.

In fasi avanzate, il carcinoma può estendersi ad altri organi come polmoni e ossa. In maggio, durante un’intervista, Michela aveva rivelato di avere un carcinoma renale al quarto stadio, dicendo: “Dal quarto stadio non si torna indietro”. Le parole profetiche di Michela sono diventate realtà quando, solo pochi mesi dopo, si è spenta.

Sebbene il carcinoma renale non sia tra i tumori più comuni, i suoi sintomi possono essere confusi con altre patologie, come i calcoli renali. Spesso, la diagnosi avviene accidentalmente quando la malattia è già avanzata. Al momento della diagnosi, circa il 25% dei pazienti è già metastatico e un ulteriore 25% progredisce dopo la chirurgia. La prognosi e le opzioni di trattamento variano a seconda dello stadio del tumore. Nel caso di Michela, che aveva un tumore al quarto stadio, le possibilità di sopravvivenza erano purtroppo limitate, e la sua lotta contro la malattia si è conclusa tragicamente.

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