giovedì - 29 Febbraio - 2024

Lavatrice, non usare il lavaggio a 40°: l’abitudine sbagliata

In un contesto di vita quotidiana denso di impegni come lavoro, famiglia e altre responsabilità, uno degli aspetti cruciali della gestione domestica è indubbiamente il bucato. La lavatrice, con la sua comodità e praticità, è diventata un supporto indispensabile.

Tuttavia, è importante essere consapevoli che alcune abitudini comuni possono non solo danneggiare i nostri indumenti ma anche causare un eccessivo consumo energetico. Un esempio significativo è l’uso frequente del lavaggio a 40°. Nonostante sia una delle impostazioni più popolari, secondo gli esperti di lavaggio a basso costo, questa pratica potrebbe non essere la migliore scelta.

La Lavatrice: Un Elettrodomestico Indispensabile

Le lavatrici, ormai presenti nella maggior parte delle case, sono strumenti che facilitano notevolmente la vita quotidiana, permettendo di risparmiare tempo prezioso. Nonostante ciò, è fondamentale adottare abitudini di lavaggio adeguate per garantire la longevità e la buona conservazione dei capi d’abbigliamento. Un errore comune è trascurare il fatto che non tutti gli indumenti possono essere lavati alla stessa temperatura. Questo articolo si propone di sfatare alcune credenze errate e offrire consigli utili per sfruttare al meglio le potenzialità della propria lavatrice domestica.

Perché Evitare il Lavaggio a 40° per Determinati Capi

Il lavaggio a una temperatura di 40 gradi è raccomandato solamente per tessuti particolarmente resistenti, come il nichel. Per i capi di uso quotidiano, come maglie, gonne o indumenti in cotone o materiali sintetici, è invece consigliabile non superare i 30 gradi. Ciò aiuta a prevenire danni come sbiadimento, restringimento dei tessuti e perdita di elasticità.

Scegliere la temperatura di lavaggio idonea per ogni tipo di tessuto è vitale per preservare la qualità e la durata degli indumenti nel tempo. Si raccomanda di consultare sempre l’etichetta dei capi, che fornisce le istruzioni specifiche di lavaggio suggerite dal produttore.

Inoltre, le lavatrici moderne offrono programmi specifici per un lavaggio delicato a basse temperature, che consentono di ottenere risultati ottimali in termini di pulizia e durata dei tessuti, oltre a contribuire al risparmio energetico.

Strategie per Ridurre i Costi del Lavaggio in Lavatrice

Esistono diverse strategie per minimizzare i costi operativi della lavatrice, un dispositivo essenziale per mantenere i vestiti puliti e igienizzati.

A. 20°C: Una Temperatura Efficiente

Gli esperti di pulizia eco-sostenibile suggeriscono di ridurre ulteriormente la temperatura di lavaggio, impostandola sui 20 gradi centigradi. Passare da un ciclo a 40°C a uno a 20°C può comportare un risparmio energetico fino al 62%. Oltre a benefici ambientali, il lavaggio a freddo preserva meglio i capi, e molti detersivi sono efficaci già a questa temperatura.

La Pazienza come Fattore di Risparmio

Un altro approccio per contenere i costi è attendere che il tamburo della lavatrice sia completamente pieno prima di avviare un ciclo. Questa pratica riduce il numero di cicli necessari, incidendo positivamente sui costi energetici. È consigliabile anche lasciare in ammollo i capi con macchie ostinate prima di un lavaggio, evitando così cicli di lavaggio prolungati e dispendiosi.

L’Alternative all’Uso dell’Asciugatrice

Infine, un metodo efficace per ridurre ulteriormente il consumo energetico è considerare l’eliminazione o la riduzione dell’uso dell’asciugatrice. L’asciugatrice, seppur comoda, rappresenta un significativo costo energetico annuale. In paesi come il Regno Unito, questo costo può superare i 200 euro all’anno. In Italia, grazie a un clima più mite, è possibile asciugare i panni all’aria aperta o in casa, sfruttando il calore dei termosifoni, ottenendo così un notevole risparmio energetico ed economico.

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