sabato - 20 Luglio - 2024

Mamma 36enne si sente male e in ospedale la rassicurano, poi la diagnosi shock: muore in pochi mesi

La terribile esperienza ha avuto come protagonista Katie Pritchard, una mamma britannica di 37 anni. Sebbene si fosse rivolta ai medici lamentando determinati sintomi, inizialmente le era stato detto che potevano essere collegati al “vaccino Covid-19”, come riportato dal South West News Service.

A complicare le cose, il nodulo rilevato in una prima visita non era stato considerato come motivo di allarme. I dottori avevano suggerito diverse teorie, tra cui un possibile prolasso vescicale a seguito delle sue gravidanze o addirittura una malattia sessualmente trasmissibile.

Dall’inizio del sospetto alla tragica conferma

Ricordando il suo primo incontro con il personale sanitario, Pritchard aveva detto: «Sapevo che qualcosa non stava bene. Ho dovuto insistere per essere esaminata una seconda volta durante la stessa visita». Nonostante le rassicurazioni iniziali, la corretta diagnosi di tumore è giunta solo nel gennaio 2022, e purtroppo, Katie Pritchard è deceduta il 17 giugno dello stesso anno. Questo tragico caso di errore medico proviene dal Regno Unito.

Il marito di Pritchard, Tom Cronin, ha condiviso il suo dolore e la devastazione per la prematura perdita della moglie in un messaggio pubblicato su GoFundMe, piattaforma dove era stata creata una raccolta fondi per sostenere le cure di Katie. Dopo la diagnosi, la donna ha atteso ben tre mesi prima di iniziare la terapia per il suo tumore alle ovaie.

Nell’aprile 2022, Katie aveva terminato un duro ciclo di trattamenti che includeva radioterapia, chemioterapia e brachiterapia. In quel momento, sembrava che i trattamenti avessero avuto successo e, nonostante la malattia, aveva partecipato al matrimonio di un amico. Ma a dicembre, la situazione si è improvvisamente aggravata: il cancro si era metastatizzato e la condizione era diventata inoperabile.

Nonostante le sfide, la famiglia non ha perso le speranze, raccogliendo più di 25.000 dollari attraverso il crowdfunding per tentare l’immunoterapia Pembro, presentata come una possibile ultima speranza. Ma la terapia non ha avuto l’effetto sperato e Katie è stata successivamente trasferita in un hospice.

Una lezione di vita

Anche nel bel mezzo della battaglia contro la malattia, Katie ha dimostrato un’incredibile forza d’animo. Ha deciso di sposare il suo fidanzato di lunga data, descrivendo quel giorno come “perfetto”. Ha anche voluto lasciare un messaggio alle persone, sottolineando l’importanza di vivere appieno ogni momento. Katie ha esortato tutti a godersi la vita, spegnere dispositivi come Netflix, uscire e cercare nuove avventure, sottolineando l’importanza di vivere nel presente.

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