mercoledì - 19 Giugno - 2024

Messaggi tra Giulia e Alessandro: Quattro giorni dopo il suo omicidio, lui scrive: “Tata, se ci sei batti un colpo”

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Le indagini sul femminicidio di Giulia Tramontano continuano a rivelare la ragnatela di bugie che Alessandro Impagnatiello ha tessuto fino all’ultimo.

Mentre il cerchio delle indagini si stringeva e l’arresto sembrava imminente, Alessandro continuava a mettere in scena una finzione, inviando messaggi a Giulia, la sua compagna incinta che aveva ucciso, chiedendole di tornare. Solo lui sapeva del corpo di Giulia, gettato in un campo abbandonato a Senago, dopo un vano tentativo di bruciarlo.

Ultima Messa in Scena di Alessandro Prima dell’Arresto

Il 31 maggio, giorno in cui stava per essere arrestato, Alessandro continuava a recitare la sua parte: “Tata, batti un colpo”. Questo, nonostante avesse ucciso Giulia quattro giorni prima, quando lei aveva deciso di lasciarlo definitivamente dopo aver scoperto la sua amante. “Ho i giornalisti che mi stanno molestando sotto casa, ti prego è invivibile così mia mamma piange, mio fratello e Luciano pure, ti prego. Siamo al 4 giorno oggi, finiscila con questa storia e batti un colpo, ti supplico”, scrive Alessandro, nonostante sapesse benissimo che Giulia era già morta.

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La Decisa Presa di Posizione di Giulia

Dai messaggi tra Giulia e Alessandro, risulta che già due giorni prima del suo omicidio, Giulia aveva preso la decisione di interrompere la relazione. “Accetta la mia decisione e chiudiamo il discorso. Non voglio altre discussioni, frustrazioni, ansie e rabbia continua, lasciami stare. Non sono felice e vorrei ritrovare la mia tranquillità. Basta”, scrive Giulia.

L’Insistenza di Alessandro e la Risposta di Giulia

Alessandro risponde a Giulia, “E vuoi trovare tranquillità mettendomi da parte???”. E ancora, “Ma ti sembra normale parlare così con un bambino in pancia?!? Dimmelo!”. Giulia, però, mantiene la sua posizione: “Non mi sembra normale far arrivare invece una persona a questo limite dopo aver ripetuto 1.000 volte la stessa cosa. Ho avvisato e straavvisato più volte, nessuno mi ha mai ascoltata, sempre tutto un’eterna lotta. Non voglio più combattere e vivere una vita non soddisfatta al fianco della persona sbagliata. Non ho fiducia in te e non ne avrò mai. Ormai il vaso è rotto. Ed io non voglio sistemarlo”. Nonostante le sue parole, Alessandro continua a insistere come se l’unica scelta accettabile per lei fosse rimanere al suo fianco.

La Scoperta dell’Amante e l’Ultima Confrontazione

Giulia trova un lucidalabbra non suo nella loro auto. Questo la porta a chiedere se l’oggetto appartenga all’amante di Alessandro, che lui giura di aver lasciato da mesi. “Giuliet, Tata, ti giuro, non ho minimamente idea di chi sia quel rossetto, non so da quanto, né perché sia in macchina”, risponde Alessandro. Giulia, però, insiste: “Mio non è, quindi è di qualcuno che è stato dal lato passeggero e gli sarà caduto. Chi è entrato in macchina?” Nonostante le insistenze di Giulia, Alessandro continua a negare.

Il Fatidico Incontro con l’Amante

Il 27 maggio segna una svolta: Giulia decide di incontrare personalmente l’amante di Alessandro nel luogo di lavoro dove entrambi lavorano. Dopo il chiarimento, Giulia scrive un messaggio rivelatore: “Il labello era suo”. Poche ore dopo, Giulia viene brutalmente uccisa a coltellate, portando a termine la tragica sequenza di eventi innescati dalle bugie di Alessandro.

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