martedì - 25 Giugno - 2024

Morte Berlusconi, la satira di Vauro Senesi scatena le polemiche sui social: le reazioni

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Vauro Senesi, meglio noto come Vauro, è un noto vignettista italiano che ha spesso suscitato polemiche con i suoi disegni provocatori. Recentemente, ha creato nuovamente scompiglio con due vignette dedicate alla morte di Silvio Berlusconi, l’ex Primo Ministro italiano. Le sue creazioni sono state pubblicate sul suo profilo Facebook nel giro di poche ore e una di queste è stata realizzata per la trasmissione “Servizio Pubblico”, condotta da Michele Santoro.

La prima vignetta di Vauro sulla morte di Berlusconi

La prima vignetta pubblicata da Vauro Senesi, che ha scatenato reazioni contrastanti su Facebook, è stata postata intorno alle 11:30 del lunedì 12 giugno, quindi solo un’ora dopo l’annuncio della scomparsa di Berlusconi. Questa raffigura un uomo in primo piano che si interroga: “Ma non sono sempre i migliori che se ne vanno?”.

La seconda vignetta di Vauro Senesi su Berlusconi

Dopo qualche ora, Vauro ha pubblicato una seconda vignetta in memoria di Berlusconi. Questa presenta un tono più politico e mostra la scritta “Berlusconi è morto”, seguita da un’immagine di Giorgia Meloni, leader del partito di destra Fratelli d’Italia, con le braccia sollevate che esclama “Oh noo”.

Entrambe le vignette hanno suscitato un’ondata di polemiche, con utenti divisi tra coloro che criticavano il “cattivo gusto” del vignettista e coloro che difendevano la libertà di espressione satirica in ogni circostanza.

Le polemiche per la vignetta di Natangelo

Non è stata solo la vignetta di Vauro a sollevare controversie. Infatti, anche una vignetta di Natangelo pubblicata sul Fatto Quotidiano la domenica precedente, quando Berlusconi era ancora in ospedale e le notizie riguardanti il suo stato di salute indicavano un peggioramento, ha suscitato un vivo dibattito. Questo disegno raffigurava un becchino che, di fronte a una fossa aperta, chiedeva: “Allora? Scende in campo?”.

Le vignette di Natangelo e di Vauro sono state entrambe criticate dai media di centro-destra, che le hanno percepite come inappropriatamente irrispettose. Tuttavia, è evidente che entrambi i vignettisti intendevano utilizzare la loro arte per commentare e interrogare le reazioni pubbliche e politiche alla morte di Berlusconi.

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