venerdì - 21 Giugno - 2024

NASA: ecco l’evento che renderà la fine del mondo molto più probabile

La questione degli asteroidi che minacciano la Terra è una tematica che negli ultimi anni sta acquisendo un’attenzione sempre maggiore. Nuovi corpi celesti vengono scoperti con una frequenza crescente, che si avvicinano pericolosamente al nostro pianeta, mettendo in luce la nostra vulnerabilità nei confronti di questi giganti dell’universo. L’ultima novità è un allarme da parte della NASA che indica un evento potenzialmente disastroso.

Un Attento Studio Condotto dalla NASA

Gli scienziati hanno svolto un’analisi approfondita sui possibili effetti di un impatto di un asteroide sulla Terra. Le conclusioni a cui sono giunti sono spaventose: gli asteroidi rappresentano una delle minacce più gravi per l’esistenza umana.

La ricerca della NASA si è focalizzata principalmente sugli asteroidi con un diametro che varia dai 15 ai 400 metri, dato che sono questi i corpi celesti che più frequentemente entrano in collisione con il nostro pianeta. Gli asteroidi di dimensioni inferiori tendono a disintegrarsi nell’atmosfera terrestre, ma non per questo sono meno pericolosi. Un esempio emblematico è quello dell’asteroide che ha colpito Chelyabinsk, in Russia, nel 2013, con un diametro di soli 17-20 metri, che ha causato più di 1.000 feriti.

Gli Effetti Catastrofici di un Asteroide secondo la NASA

Il primo impatto di un asteroide causerebbe violenti venti e onde d’urto di pressione. In base a simulazioni, questi due effetti potrebbero da soli essere responsabili di oltre il 60% delle vittime. Altri danni verrebbero dal calore generato dall’asteroide, che potrebbe causare quasi il 30% delle vittime. Infine, ci sarebbero detriti volanti, tsunami, scosse sismiche e crateri, fattori che contribuirebbero ad aumentare ulteriormente il bilancio delle vittime. Gli tsunami, ad esempio, hanno rappresentato il 20% delle vite perse.

Tuttavia, non bisogna cadere nel panico. Malgrado le minacce rappresentate dagli asteroidi, la scienza e la tecnologia stanno facendo passi da gigante nel campo della difesa planetaria. Sistemi di rilevamento sempre più avanzati, missioni spaziali di esplorazione degli asteroidi e tecnologie per deviare la loro traiettoria stanno diventando sempre più efficaci.

Altri Studi Allarmanti della NASA

Un recente avviso della NASA ha rilanciato l’allarme riguardo alla minaccia degli asteroidi che potrebbero colpire la Terra. Secondo James Garvin, scienziato capo del Goddard Space Flight Centre della NASA, gli impatti di corpi celesti con un diametro superiore al mezzo miglio potrebbero essere tre volte più frequenti rispetto alle stime precedenti. Questo dato renderebbe la fine del mondo tre volte più probabile di quanto precedentemente stimato.

Garvin ha diretto un nuovo studio che rivaluta le dimensioni dei crateri da impatto conosciuti sulla Terra. I risultati suggeriscono che molti di questi crateri potrebbero essere molto più grandi di quanto originariamente stimato, con tre di essi che risalgono a meno di un milione di anni. Inoltre, Garvin sostiene che i crateri più grandi sulla Terra tendono a erodersi più facilmente rispetto a quelli su Marte, portando a una sottostima generale delle dimensioni dell’oggetto che li ha causati.

Secondo lo studio, se i nuovi dati fossero confermati, ogni esplosione avrebbe causato una detonazione molto più potente della più grande arma nucleare mai detonata. Un’esplosione di tale portata potrebbe spazzare via una porzione significativa dell’atmosfera terrestre.

Sebbene un tale evento non sarebbe paragonabile al cataclisma globale che ha segnato la fine dei dinosauri, sarebbe certamente sufficiente a modificare radicalmente il mondo come lo conosciamo.

Nonostante ciò, c’è un barlume di speranza: Garvin ha ammesso che sono necessarie ulteriori ricerche prima che i suoi risultati iniziali sui crateri da impatto possano essere accettati come fatti scientifici certi. Tuttavia, i dubbi sollevati dalle sue scoperte sono abbastanza seri da giustificare un esame più accurato dei vecchi crateri da impatto.

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