martedì - 5 Marzo - 2024

Neonata morta a 45 giorni con ustioni e lividi sul corpo: “Il papà le ha spaccato la testa”. Arrestati i genitori di Aurora

Aurora, una neonata, non è mai stata visitata da un pediatra. Invece delle cure mediche tradizionali, i suoi genitori hanno optato per metodi casalinghi, probabilmente ispirati dai suggerimenti di familiari. Un esempio di queste pratiche includeva l’uso di strutto per curare traumi cutanei. Tragicamente, Aurora è deceduta in culla il 2 settembre, all’età di soli 45 giorni. Dopo che la madre ha cercato aiuto dal suo compagno, ha chiamato il 118.

Arresto dei Genitori

Emanuele Savino e Anna Gammella, residenti a Santa Maria a Vico, sono stati arrestati. Dopo essere stati prelevati dalla loro abitazione, sono stati interrogati e poi condotti al carcere di Santa Maria di Capua a Vetere di Pozzuoli, in attesa della convalida dell’arresto. L’accusa nei loro confronti è concorso in omicidio volontario pluriaggravato e maltrattamenti in famiglia.

L’uomo, di 26 anni, e la donna, di 19, erano già iscritti nel registro degli indagati. L’autopsia della neonata e l’analisi delle chat sui loro cellulari hanno fornito ulteriori dettagli cruciali. Questi elementi hanno contribuito a ricostruire gli eventi tragici.

Dinamica del Tragico Evento

Secondo le fonti, non ci sono molti dubbi sulla dinamica del decesso. Il Mattino riferisce che il padre avrebbe colpito violentemente la testa della figlia, causando un trauma gravissimo, una duplice frattura ossea e un’emorragia fatale. Sul corpo di Aurora erano evidenti segni di ecchimosi, escoriazioni e persino ustioni, forse causate dal bagnetto serale. La causa del decesso è stata identificata come insufficienza cardio-respiratoria.

Negligenza e Omissione

È stata contestata alla coppia una condotta delittuosa di tipo omissivo. Secondo l’ordinanza del Gip, la bambina non era mai stata visitata da un pediatra sin dalla nascita, come riportato da Il Mattino. Aurora non aveva mai ricevuto cure mediche adeguate, e i genitori avevano optato per metodi alternativi. Familiari e persone informate sui fatti saranno interrogati, e non si esclude che possano emergere ulteriori indagati. Intanto, gli avvocati della coppia stanno richiedendo gli arresti domiciliari.

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