lunedì - 26 Febbraio - 2024

Omicidio Willy, i giudici di Appello: “L’ergastolo tolto ai fratelli Bianchi perché non avevano partecipato alla lite iniziale”

Recentemente, una decisione significativa è stata presa dalla Corte di Appello di Roma riguardo al caso dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte. L’ergastolo precedentemente assegnato ai fratelli Marco e Gabriele Bianchi è stato revocato. La chiave di questa decisione risiede nel fatto che i due fratelli non avevano partecipato alla lite iniziale, la quale era stata innescata da altri imputati.

Questa interpretazione degli eventi ha portato alla concessione di attenuanti generiche ai Bianchi, originari di Artena. Pertanto, la loro pena è stata ridotta da un ergastolo a 24 anni di reclusione.

Sul contesto dell’omicidio: nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, nella località di Colleferro, il 21enne di Paliano, Willy Monteiro Duarte, ha perso la vita. La sentenza di secondo grado in merito a questa tragica notte è stata emessa lo scorso 12 luglio. La Corte di Appello, nel valutare le responsabilità degli altri coimputati, ha confermato le condanne a 21 anni per Mario Pincarelli e a 23 anni per Francesco Belleggia, decisioni in linea con le sentenze della Corte di Assise di Frosinone.

Motivazioni dei giudici

I dettagli dell’aggressione sono chiari nella sentenza. Gabriele Bianchi ha dato inizio all’aggressione, sferrando un calcio potente e tecnico al petto di Willy, che lo ha fatto cadere di schiena contro un’auto parcheggiata. Mentre il giovane tentava di rialzarsi, Gabriele lo ha colpito nuovamente con un pugno.

In tandem, Marco Bianchi è intervenuto: prima colpendo Samuele Cenciarelli, che si era messo tra gli aggressori e Willy cercando di difendere quest’ultimo, e successivamente attaccando lo stesso Willy con calci e pugni.

Il quadro dell’aggressione diventa ancora più complicato con l’intervento di Belleggia e Pincarelli. Entrambi si sono uniti alla violenza, intensificandola, colpendo Willy, già a terra e indifeso. Belleggia, in particolare, ha colpito Willy con un calcio violento alla testa, mentre Pincarelli ha usato sia calci che pugni.

Nonostante questa chiara raffica di violenza, i giudici hanno sottolineato un punto cruciale: la rissa, la lite che ha preceduto questo tragico pestaggio, era già in corso prima dell’arrivo dei fratelli Bianchi. Questa circostanza ha giocato un ruolo determinante nella loro decisione di concedere attenuanti ai Bianchi, sottolineando che erano esterni alla disputa iniziale. Questa aggressione brutale, che ha avuto una durata di circa 40/50 secondi, è stata condivisa in responsabilità con gli altri imputati.

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