martedì - 5 Marzo - 2024

Terribile lutto in Italia: la drammatica notizia è arrivata pochi minuti fa…

Don Giulio Malaguti, un sacerdote e partigiano, si è spento ieri sera all’età di 101 anni, lasciando un’eredità significativa nella comunità di Bologna. Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di questa figura emblematica, riconoscendone l’impatto attraverso il suo lavoro di promotore di dialogo e incontro nella comunità.

Malaguti, noto per il suo servizio prolungato presso la chiesa universitaria di San Sigismondo e originario di Crespellano, ebbe un percorso di vita segnato da scelte coraggiose e principi fermi. Nel 1943, fu costretto a lasciare il Seminario e divenne uno dei fondatori del comitato di liberazione nazionale locale. La sua decisione di unirsi alla Resistenza fu influenzata da un episodio familiare del 1922, quando suo nonno, un contadino socialista, fu aggredito da fascisti, un evento che improntò la famiglia Malaguti su una ferma opposizione al fascismo.

Durante un’intervista con il portale “Noi partigiani”, Malaguti rifletté sulla sua scelta di unirsi alla Resistenza, affermando che non aveva mai avuto paura, pur consapevole dei rischi di essere arrestato e fucilato. La sua era una scelta di coscienza, basata su principi irremovibili: “il sì è sì, il no è no”. Convinto che tutti dovessero impegnarsi contro il fascismo e il nazismo, Malaguti rimase una voce autorevole e un esempio di integrità morale.

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