domenica - 21 Aprile - 2024

Angela Celentano, la bellissima notizia è arrivata all’improvviso

Sono passati quasi 27 anni da quel 10 agosto 1996, quando si persero per sempre le tracce di Angela Celentano, una bambina di appena 3 anni che era in gita insieme alla sua famiglia sul Monte Faito. Si allontanò dai genitori per seguire un bambino con cui stava giocando, ma da allora è scomparsa nel nulla.

Immediatamente si attivò l’imponente macchina delle ricerche, con l’esercito e le forze dell’ordine che hanno setacciato notte e giorno il luogo della scomparsa, purtroppo senza alcun risultato. Dopo 26 anni i genitori non si sono ancora dati per vinti e sono sicuri che la loro bimba sia ancora viva e sia stata adottata illegalmente. Si tratta, purtroppo, di una pratica illegale diffusa in tutto il mondo, circostanza che rende ancora più gravose le indagini che in tutti questi anni non si sono mai fermate.

Sul caso fu coinvolta anche l’F.B.I americana che indagò un un uomo residente nei dintorni del luogo della scomparsa. A suscitare sospetti, poi caduti nel vuoto per insufficienza di prove, il fatto che il tizio in questione avesse costruito nella propria abitazione una sorta di altarino con le foto di Angela.

Negli scorsi mesi le speranze della famiglia Celentano sono state alimentate da una nuova pista, quella sudamericana. Una ragazza venezuelana molto somigliante ad Angela si credeva potesse rappresentare la svolta sul caso, ma il test del Dna ha spento ancora una volta l’entusiasmo.

Proprio quando sembrava essere tutto perduto, ecco in queste ore la clamorosa indiscrezione sul caso della bambina scomparsa sul monte Faito. La bellissima notizia è appena arrivata, la famiglia Celentano è stata appena informata della splendida novità.

Oltre alla pista sudamericana, a suscitare l’interesse degli investigatori era stata anche la pista turca. Ad aprirla nel lontano 2009 una signora di nome Vincenza Trentinella, la quale rivelò di aver appreso da un prete che la povera Angela viveva sull’isolotto Buyukada insieme a quello che credeva suo padre, un sedicente veterinario di nome Fafhi Bey.

Conclusasi ancora una volta con un nulla di fatto, la pista turca era stata riaperta 2 anni fa, quando fu richiesta una rogatoria internazionale con la turchia per compiere tutti gli accertamenti tecnici necessari. La scadenza della rogatoria era fissata proprio per il mese di luglio, ma è arrivata in queste ore la splendida novità: c’è stata un’ulteriore proroga di altri 6 mesi.

A rivelare la bella notizia il legale della famiglia Celentano, l’avvocato Luigi Ferrandino: “Il pubblico ministero incaricato dell’indagine ha chiesto una proroga di altri sei mesi. Allo stato attuale non è ancora iniziata la vera e propria attività investigativa. Credo che in questo momento gli inquirenti stiano provvedendo alla traduzione di tutti gli atti dell’inchiesta avviata 14 anni fa”.

Dopo aver ultimato questo tedioso lavoro burocratico, ecco che dovrebbe iniziare finalmente l’attività investigativa e si cercherà ancora una volta di identificare Fafhi Bey, l’uomo che si pensa si sia spacciato per il padre di Angela.

Come chiarisce l’avvocato Ferrandino, i tempi, però, si prospettano lunghi: “Credo che occorrerà aspettare ancora un bel po’ di tempo prima di chiarire fatti e circostanze relative alla cosiddetta pista turca”. Staremo a vedere cosa emergerà di nuovo nei prossimi mesi.

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