venerdì - 21 Giugno - 2024

Chiara Gualzetti, morta la mamma della 15enne uccisa a Bologna: “Ora sono di nuovo assieme”

Un altro duro colpo affligge la famiglia Gualzetti, già segnata dalla tragica morte di Chiara Gualzetti, una giovane ragazza di soli 15 anni. Chiara fu brutalmente assassinata il 27 giugno 2021 da un suo coetaneo, un ragazzo di 16 anni, nei pressi del parco dell’Abbazia di Monteveglio, Bologna. Adesso, un altro evento luttuoso ha toccato la famiglia: la morte della madre di Chiara.

“Mi trovo davanti a una cattiva notizia che non avrei mai voluto comunicare. Anche Giusi, la mia amata moglie, ci ha lasciato. Dopo 15 mesi di strenua battaglia contro una malattia, stanotte è deceduta. Sono convinto che adesso si sia riunita con la nostra Chiara.

Non riesco a trovare le parole giuste per descrivere il mio stato d’animo. Mi sembra ancora di vivere in un incubo”, ha condiviso sui social Vincenzo Gualzetti, il padre di Chiara e il marito di Giusi.

Vincenzo ha comunicato questa dolorosa notizia sul gruppo Facebook “Giustizia per Chiara“. Aveva sposato Giusi il 9 giugno, in un momento più felice della loro vita condivisa.

Ricapitolando l’incidente, l’omicidio di Chiara Gualzetti si è verificato a breve distanza dalla casa in cui viveva con i suoi genitori. La 15enne fu attaccata con un coltello e successivamente colpita con calci e pugni da quello che credeva essere un amico. Il giovane l’aveva ingannata attirandola in una trappola sotto il pretesto di una passeggiata, dopodiché l’ha uccisa. Da allora è detenuto nel carcere del Pratello. Durante gli interrogatori ha raccontato di “aver agito sotto l’impulso di un demone”, Samael. È stato condannato a una pena di 16 anni e 4 mesi, sentenza poi confermata in appello. Nel frattempo, l’assassino è diventato maggiorenne.

La perizia psichiatrica ha rivelato un ritratto del ragazzo come una persona “fredda e distaccata, priva di sensi di colpa ed empatia”. Il giovane, quando fu arrestato per l’omicidio, affermò: “Chiara non aveva mai fatto nulla di male per meritare una cosa del genere. Mai. Non avevo alcun motivo per farle del male. Non riesco a credere che sia accaduto, è un incubo. Spero ancora di svegliarmi, ma purtroppo questa è la realtà. Mi sento in colpa per non essere stato in grado di resistere a questa forza”.

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