domenica - 16 Giugno - 2024

Facebook e Instagram saranno a pagamento: restereste comunque sui social?

Non è la prima volta che emergono voci riguardanti l’introduzione di versioni a pagamento di piattaforme di social media, come la nota spunta blu di Twitter. Tuttavia, questa volta la notizia ha una fonte autorevole: secondo il New York Times, Meta starebbe esplorando l’opzione di lanciare versioni a pagamento di Instagram e Facebook nell’Unione Europea. La conferma proviene da tre diverse fonti citate dal giornale americano.

Opzione Facoltativa e Libera da Pubblicità

Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, la versione a pagamento di questi social network non sarebbe obbligatoria. Questo rappresenta un punto di svolta poiché sia Instagram che Facebook hanno sempre proclamato la loro gratuità. L’opzione a pagamento darebbe agli utenti la possibilità di navigare senza pubblicità. In altre parole, gli utenti avrebbero un feed privo di annunci basati sulla profilazione, che costituiscono una delle principali fonti di guadagno per i social media e le aziende affiliate.

Una Risposta alle Politiche Europee su Privacy e Dati

La mossa di Meta appare come una risposta strategica alle politiche europee sempre più rigide in materia di protezione dei dati e privacy. Con l’introduzione di una versione a pagamento, i social network avrebbero comunque un flusso di introiti, pur riducendo la raccolta di dati personali degli utenti.

Contesto Normativo e Sanzioni Passate

Va ricordato che nel 2018 è entrato in vigore in Europa il regolamento sulla protezione dei dati. A seguito di ciò, Meta è stata sanzionata più volte per violazioni: 265 milioni di euro, 225 milioni e 17 milioni. Inoltre, la società ha ricevuto una sanzione di 390 milioni di euro riguardante l’obbligo degli annunci personalizzati. Da luglio dello scorso anno, Meta non è più in grado di incrociare i dati raccolti attraverso le sue diverse piattaforme, come WhatsApp, Instagram e Facebook, senza il consenso esplicito degli utenti.

Possibili Ripercussioni sulle Relazioni con le Istituzioni Europee

Se Meta dovesse procedere con questa opzione, potrebbe trovarsi in una posizione diversa di fronte alle istituzioni europee. La raccolta dei dati degli utenti non sarebbe più imposta, ma diventerebbe una scelta libera da parte degli utenti. Questo potrebbe ridurre l’entità degli interventi normativi europei.

Al momento, non sono state rilasciate informazioni riguardanti un annuncio ufficiale o i costi del possibile abbonamento. Nessun commento è giunto fino a ora dalla società di Mark Zuckerberg.

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